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Sicurezza per le riparazioni di scaffalature cariche

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Durante la valutazione dei danni che si verificano sulle strutture industriali la normativa di riferimento EN15635 impone che vi sia lo scarico della scaffalatura e in alcuni casi anche il divieto di ricaricarla entro le 4 settimane successive al danno.

Chi si trova ad eseguire un lavoro di riparazione di una scaffalatura carica può trovarsi davanti ad un certo rischio in termini di sicurezza. Aggiustare un montante danneggiato, con una spalla carica è un’operazione che deve essere ponderata con la massima cautela.

Potrebbe infatti verificarsi che un componente danneggiato, causi il collasso della struttura, anche con effetti ritardati, e l’arco di tempo stimato non sarà stimabile, tant’è che potrebbe verificarsi anche durante la riparazione.

Secondo quando afferma uno dei consulenti esterni alla Federazione dei costruttori Europei di Scaffalature, è fondamentale che la capacità di portata di una struttura dopo la sua riparazione sia completamente in linea rispetto alla misurazione specificata inizialmente al fine di garantirne la sicurezza durante l’uso. Questo accade nel momento in cui il componente sostituito con uno uguale e quando durante la lavorazione di sostituzione il componente non è carico.

La normativa inoltre suggerisce, al fine di mantenere le condizioni operative sicure e a seconda del livello di rischio, di adoperarsi per lo scarico della scaffalatura.

La garanzia del produttore e la capacità di carico garantita, che viene di norma esposta nella targa riportata sulla scaffalatura stessa, diventerà da non considerarsi più parametro di riferimento una volta effettuata una riparazione. E’ responsabilità di chi effettua l’intervento la sicurezza della struttura, e l’integrità della stessa. 

La posizione di SEMA in riferimento alle riparazione è abbastanza chiara, e specifica che non scaricare la struttura durante le operazioni potrebbe provocare un alto rischio per l’incolumità delle persone, soprattutto nel momento che viene ravvisato un danno tale da minacciare l’intera scaffalatura.

Per questo motivo, l’Associazione richiama l’attenzione e la necessità di attivare dei controlli urgenti perché la struttura non venga utilizzata sino al momento in cui non si ripristino le condizione originarie di sicurezza.

È quando si osservano i rischi a lungo termine di una simile decisione che forse è più facile rendersi conto di quanto sia necessario valutare e rispettare le norme di sicurezza.

Questo perché non esistono dei metodi applicabili per il calcolo strutturale e della capacità di carico in seguito alla riparazione, senza l’intervento da parte del produttore.

I valori di progetto delle componenti che vengono danneggiate dipendono dalla tipologia di scaffalatura e sono altresì noti soltanto al produttore. I valori di progetto dei componenti che vengono danneggiati dipendono infatti dalla tipologia di scaffalatura e solo il produttore ne è a conoscenza.

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