LA VARIAZIONE DI BILANCIO

comunicato stampa

| di redazione
| Categoria: Comunicati Stampa città di Sesto
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La sera del 30 novembre il Consiglio Comunale ha approvato una variazione di bilancio che, di fatto, riduce di un terzo i soldi stanziati precedentemente nel fondo produttività dei dipendenti comunali. Un taglio che ricadrà sui livelli più bassi dell’Ente, perché le specifiche responsabilità e i progetti sono già stati liquidati: a farne le spese sarà quindi chi ha una busta paga più bassa. I molti dipendenti presenti hanno mostrato in maniera molto forte il loro dissenso per un percorso dai tratti incomprensibili, costruito con forzature che hanno portato di fatto ieri all'interruzione delle relazioni sindacali. Ancora più grave, se pensiamo che l'amministrazione ha varato una riorganizzazione della macchina amministrativa che prevede un aumento delle figure apicali, mostrando che, laddove si vuole, i soldi si possono trovare.

Il Sindaco Di Stefano giustifica queste scelte "impopolari" accusando la precedente Amministrazione di aver sperperato i soldi pubblici con “pizzate e ristoranti”, dimostrando in maniera palese lo scarso senso istituzionale che un primo cittadino dovrebbe invece avere, oltre che nascondere dietro ad affermazioni offensive la mancanza di coraggio per le proprie scelte politiche. Non contento, quando una delle consigliere di Forza Italia ha dichiarato di astenersi nel voto sulla delibera di variazione, si è avvicinato per esprimere in modo concitato il suo disappunto e la sua pressione, tanto che la consigliera ha finito per contraddirsi da sola, votando dunque a favore della delibera, dopo averne dichiarato l'astensione tre minuti prima.

Nei fatti si tolgono i soldi ai lavoratori e, se qualcuno non è d'accordo, lo si obbliga a fare ciò che non vuole fare. Rimangono inamovibili i civici di Sesto nel Cuore, che dichiarano che loro malgrado e con grande dispiacere toglieranno questi soldi ai lavoratori delle fasce più deboli ma "ce lo chiede la città che ci ha votato". Dicono che "La città chiedeva un cambiamento" ma se il cambiamento è fare la guerra ai più
deboli invece che alle povertà allora la spinta tanto propulsiva della forza civica si sta esaurendo molto più in fretta di quanto noi stessi non avessimo immaginato.



Roberta Perego
Capogruppo Partito Democratico

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