Max Collini ipnotizza il Carroponte con lo spettacolo "Dagli Appennini alle Ande"

CARROPONTE 2018

| di Antonio Giovanditti
| Categoria: Carroponte
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Un uomo solo sul palco, il pubblico che segue lo spettacolo in silenzio, occhi rivolti verso il palco e tanti racconti che monopolizzano l’attenzione: Max Collini (voce narrante degli OfflagaDiscoPax e di Spartiti) propone il suo spettacolo "Dagli Appennini alle Ande". Legge stralci di alcuni libri molto interessanti: da “Bassotuba non c’è” di Paolo Nori a “L’era del porco” di Morozzi o ancora “Questa è una storia vera (o quasi) come la vita” di Arturo Bertoldi o ancora “La banda Bellini” di Marco Philopat. I punti più alti della serata di sono raggiunti con il momento "Kappler", uno degli scritti più intensi e coinvolgenti dell'esperienza OfflagaDiscoPax, e alcuni scritti finiti poi nel progetto Spartiti.

Il pubblico del Carroponte è ipnotizzato, divertito, rapito dalle parole che Max lascia sgorgare senza soluzione di continuità con quel suo accento emiliano che ha marchiato a fuoco le narrazioni dei brani degli OfflagaDiscoPax.
Max regala aneddoti ed il palco della luna del Carroponte si trasforma in un teatro sotto le stelle tra applausi scroscianti e facce assorte. Il tono di voce, l’interpretazione visionaria che traduce le parole in immagini nitide davanti agli occhi, la sottolineatura della voce sulle parti di racconto più drammatiche o divertenti. Max Collini è un cantastorie capace di tenere appese centinaia di persone a una frase sul respiro di una storia che si attacca alla pelle e si lascia vivere. Inesorabilmente.

Antonio Giovanditti

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