Intervista al Sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò

| di Chiara Mura
| Categoria: Interviste
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Per questo motivo abbiamo deciso di andare ad incontrare il Primo Cittadino della città di Sesto, il Sindaco Monica Chittò .

Con il mio editore sono arrivata al palazzo comunale e siamo stati accolti dalla signora Pina Di Muzio che è la Responsabile dei commessi di tutto il comune. Approfitto dell'occasione per ringraziarLa della cordialità, della gentilezza e professionalità con la quale ci ha trattenuto nell'attesa dell'incontro.

Ringrazio anche Alberto Covini e Roberto Barelli preziosi collaboratori del Sindaco presenti anche loro a questo incontro.

Ripercorrere i luoghi vissuti è stato fondamentale per ottenere una maggiore consapevolezza della città e avere una presa sicura sulle sue potenzialità e difficoltà. E’ fondamentale saper tracciare e riconoscere i collegamenti insiti in una città” afferma Monica Chittò, durante l’intervista avvenuta il 31 luglio, in quell’edificio rosso simbolo esso stesso della forza di Sesto San Giovanni, ripercorrendo velocemente il suo intenso percorso iniziato nel 2002 e culminato con il ruolo attuale di Sindaco.

Vedersi all’interno dell’amministrazione le ha permesso di riconsiderare Sesto San Giovanni, sviluppando un senso critico che mira ad indagare e sostenere le potenzialità della città e limare le carenze ed errori.

Giovani, pensionati, attività commerciali, arte e territorio gli argomenti trattati durante l’intervista.

La linea guida di Monica Chittò sembra non si sia persa ma ha tutta l’aria di proseguire su quelle stesse direttive prefigurate a monte della sua elezione.

La costruzione di una città per i giovani e l’attenzione su quello che è il prossimo futuro sono obiettivi realizzabili guardando anche il rapporto di Sesto San Giovanni con la vicina Milano, in una relazione che non deve sminuire il ruolo di Sesto ma farne crescere ed esaltare il valore, nonché la sua diversità potenziale.

Essere competitivi rispetto a Milano in un’ottica di servizi proposti.

Sesto San Giovanni, con la sua dimensione, è paragonabile ad un solo quartiere di Milano ma, rispetto ad esso, offre una quantità di servizi superiore, come quelli per l’infanzia o quelli sportivi”.

Bisogna dunque concentrarsi nell’obiettivo di una politica attrattiva, continuando a puntare sulla riqualificazione, territoriale e non.

A disposizione dell'informazione ai cittadini anche la nuova radio sestese appena inaugurata.

La quotidianità è molto importante” ci dice.

La realtà socio-demografica di anziani presente sul territorio sestese può essere un indicatore di quanto il sindaco afferma.

Gli anziani vivono la città in un contesto di quotidianità costante, attivi nei diversi centri e comunità.

Oltre ai vari circoli per anziani presenti in città, il sindaco ha voluto sottolineare la floridezza del fenomeno spontaneo delle aggregazioni tra cittadini in età di pensionamento e post pensionamento.

E’ importante favorire l’aggregazione spontanea che nasce con una forza non paragonabile a quella che sorregge i diversi circoli, sebbene anch’essi sostenuti con energia dai vari anziani”.

L’alto indice di anzianità è un fattore altamente preso in considerazione dall’amministrazione.

In città è già presente una residenza per anziani; la seconda nascerà con una nuova forma di welfare che vedrà, nella partnership con diversi attori istituzionali (Fondazione La Pelucca Onlus, Comune di Sesto San Giovanni e UniAbita), una solida realtà d’attuazione e un orizzonte certo.

Non bisogna dimenticare che gli anziani a Sesto San Giovanni sono una fondamentale parte attiva della città.

Il Sindaco accenna a questa realtà con entusiasmo; considerare l’attività degli anziani sul territorio fa immediatamente emergere le diverse iniziative messe in campo dagli stessi anziani.

Come ad esempio la cura degli orti messi a disposizione dal comune. “Non si deve guardare al pensionato solo come un individuo che necessita di sostegno e supporto. L’anziano a Sesto San Giovanni è un fondamentale pilastro”.

Cambiando argomento Monica Chittò ci risponde: “Deve ricominciare a girare l’economia. Ma in questo periodo di crisi, l’amministrazione comunale cerca comunque di andare incontro alle varie attività commerciali, avendo un occhio di riguardo in più per quelle situate su cantieri aperti attuando delle agevolazione fiscaliPer quanto difficile sia la gestione economica e finanziaria delle attività commerciali, diversi giovani si sono comunque cimentati nell’apertura di bar o panetterie bivalenti cioè con doppie attività, tenendo ben presente il vantaggio e il successo che può dare una formula giusta e innovativa. L’altro giorno parlavo con due ragazze che hanno da poco aperto una panetteria con bar annesso e mi dicevano quanto fosse contemporaneamente difficile e soddisfacente la loro attività. In fin dei conti, è spesso anche una questione intuitiva riguardo a quale formula attuare per meglio risolvere le esigenze di un mercato in quotidiana evoluzione”.

Sul tema dell’arte si percepisce l’intenzione di un processo di valorizzazione.

La riqualificazione per esempio del sottopasso via Roma-viale Marelli (i cui lavori saranno previsti per settembre) sarà un fondamentale avvenimento in direzione di quel bello che ha tutte le capacità per migliorare le condizioni di vita di un cittadino.

Carroponte, spazio MIL e il Museo all’interno dell’edificio della Campari sono esempi di un’attenzione di Sesto San Giovanni e della sua Amministrazione verso l’arte.

E se “l’arte è politica”, come dice il Sindaco, allora è anche immediato riconoscere nelle diverse iniziative in favore della cultura un forte sentore di quella polis che aveva nel cuore dei suoi progetti la comunità e l’aggregazione di variegate personalità.

Sempre nell’intenzione di rilanciare Sesto San Giovanni come valido affiancamento alla città di Milano, è in corso d’opera l’ideazione e la stesura di una guida turistica della città da dirigere all’attenzione dei molti che metteranno piede nel territorio sestese utilizzando la contemporaneità dell'Expo 2015.

La conoscenza approfondita e veritiera della città sembra essere uno dei capisaldi del Sindaco e dell’intera Amministrazione.

Conoscenza che si esplica anche nella trasparenza sulle spese e sulle modalità di spesa, visibile non solo nell’intenzione ma anche nella manifestazione.

Un esempio chiaro e concreto è il Portale del Cittadino, dove la visibilità e la trasparenza sono stati punti considerati e attuati ben prima dell’apposita legge del 2013.

Se il sindaco avesse a disposizione tempo e risorse sufficienti, confessa che si dedicherebbe ad incrementare la bellezza urbanistica della città.

Purtroppo, nella situazione gravosa in cui versa Sesto San Giovanni a causa della forte emergenza casa, il problema primario che il sindaco e tutta l’Amministrazione comunale hanno intenzione di risolvere è proprio questo.

"Un'amministrazione deve essere capace di scegliere con giudizio e criterio quali problemi decidere di affrontare per primo, senza cadere nell'errore di affossarsi nelle piccole difficoltà quotidiane, seppur anch'esse importanti e degne di essere osservate e analizzate tenendo sempre alto il valore della visione di medio lungo termine ".

Chiudo l'intervista con una riflessione sul Sindaco del mio editore che mi dice : " Monica Chittò , una bella persona che con la sua tangibile sobrietà si impegna quotidianamente nel suo mandato".

Chiara Mura

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