I DUE VOLTI DEL DIABETE

Raccontare la patologia oggi, tra innovazione, sostenibilità e bisogni del paziente

| di Raffaella Lamastra
| Categoria: Salute e Medicina
STAMPA

I DUE VOLTI DEL DIABETE

Raccontare la patologia oggi, tra innovazione, sostenibilità e bisogni del paziente


Diabete 1 e 2, i due volti di un’emergenza sociale: pari al 10% l’impatto sulla spesa sanitaria

“Non lasciare soli” i pazienti affetti da diabete 1 e 2 e aiutarli nella gestione quotidiana  di questa patologia, che in Italia colpisce oltre 3 milioni di persone, circa il 5,4% della popolazione: è l’impegno richiesto a specialisti, decisori, Servizio sanitario per prevenire e ridurre  le complicanze associate al diabete, che portano quasi sempre a ricoveri, principale capitolo  di spesa per questa malattia, che assorbe il 10% della spesa sanitaria.


Le innovazioni terapeutiche degli ultimi anni, la sostenibilità e l’equità nell’accesso alle terapie, l’empowerment e la responsabilizzazione dei pazienti al centro del Corso di Formazione  Professionale Continua “I due volti del diabete. Raccontare la patologia oggi, tra innovazione, sostenibilità e bisogni dei pazienti” promosso dal Master della Sapienza Università di Roma  ‘La Scienza nella Pratica Giornalistica’, con il supporto di Eli Lilly.


È una vera e propria pandemia, quella del diabete, con circa 400 milioni di pazienti diagnosticati nel mondo, un numero imprecisato di casi sommersi e un incremento delle diagnosi stimato del 20% entro il 2030. Un’emergenza sociale e sanitaria anche per l’Italia, dove si stimano oltre 3 milioni di pazienti. Nel nostro Paese il diabete assorbe il 10% della spesa sanitaria (Osservatorio ARNO 2015), costi legati per oltre il 50% alle ospedalizzazioni rese necessarie dalle complicanze, che determinano ogni anno 12.000 ricoveri per 100.000 pazienti.

Le importanti innovazioni terapeutiche degli ultimi anni, insieme alla diagnosi precoce, sono elementi cruciali per controllare meglio le complicanze, ma è altrettanto importante favorire un cambiamento di rotta da parte dei pazienti affinché imparino a gestire quotidianamente la patologia attraverso l’aderenza alla terapia e l’adozione di stili di vita adeguati. Specialisti, decisori, associazioni, mass media non devono “lasciare soli” i pazienti diabetici e devono capire il drammatico impatto che hanno tanto il diabete di tipo 1, che cambia il corso della vita di bambini e adolescenti, quanto quello di tipo 2, che insorge in età adulta ed è spesso associato ad altre patologie.

È questo il tema del Corso di Formazione Professionale I due volti del diabete. Raccontare la patologia oggi tra innovazione, sostenibilità e bisogni del paziente”, promosso dal Master della Sapienza Università di Roma ‘La Scienza nella Pratica Giornalistica’, con il supporto di Eli Lilly.

«Il diabete è un’emergenza socio-sanitaria che mette a rischio la sostenibilità dei sistemi economici, al punto che l’ONU ha considerato questa patologia una minaccia per tutte le società, inclusi i Paesi in via di sviluppo dove il paziente si presenta al medico già con le complicanze, cui sono associati nei Paesi occidentali il 60-70% dei costi diretti – dichiara Francesco Dotta, Direttore U.O. di Diabetologia, Dipartimento di Medicina Interna, Endocrinologia e Metabolismo del Policlinico “Le Scotte”, Università di Siena – occorre una strategia forte di prevenzione primaria improntata a correggere lo stile di vita e la dieta ma volta anche ad ottenere una diagnosi precocissima, con screening della popolazione a rischio: persone sopra i 45 anni con più di un fattore di rischio (obesità, ipertensione, ipercolesterolemia) e con un diabetico in famiglia».

 

 

Raffaella Lamastra

Contatti

redazione@sestodailynews.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK