GEAS: VERONICA SCHIEPPATI AL SETTIMO ANNO IN ROSSONERO

LA GIOCATRICE CLASSE 90 VUOLE CONTINUARE A VINCERE CON LA MAGLIA DEL GEAS

| di Antonio Giovanditti
| Categoria: Sport
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In casa GEAS è arrivata un'altra bella conferma: VERONICA SCHIEPPATI sarà in rossonero anche per la stagione 2018/2019. Si tratta di un pilastro del team rossonero che ha contribuito in maniera sostanziale ai successi degli ultimi anni.

Originaria di Rho, hinterland milanese, Schieppati è laureata in Scienze della formazione e da un paio di anni è educatrice in un asilo nido, oltre ad essere istruttrice di minibasket e microbasket ad Arese. Gli hobbies dell'atleta rossonera sono la musica, che dice esserle utile anche per caricarsi prima di un match, il cinema, per il quale appena riesce cerca di ritagliarsi qualche ora serale in compagnia degli amici, e i viaggi. Ha preso la palla da basket in mano per la prima volta a 12 anni, quando ancora non sapeva quante esperienze le avrebbe regalato questo sport. Ce le siamo fatte raccontare direttamente da lei.

È lei a raccontarsi: "Ho cominciato a giocare a Rho nella categoria Under 13 e l’anno successivo mi sono spostata a Como, dove ho passato dei bellissimi momenti, maturando dal punto di vista cestistico e umano, grazie anche alla possibilità di allenarmi con la prima squadra, in cui allora giocava una grandissima come Chicca Macchi. In quegli anni, sono stata convocata per i raduni delle nazionali Under 16 e Under 18. Sono poi approdata a Sesto, proprio nell’incredibile anno della storica promozione in A1 e della tragica scomparsa del presidente ‘Nat’ Carzaniga. In quegli anni, ero tesserata anche con Carugate, con cui ho vissuto una promozione dalla A3 alla A2.

Quel periodo rossonero è stato uno dei più belli e formativi della mia vita: ero molto giovane e il gruppo di cui facevo parte – assieme a Giulia Arturi, Martina Crippa, Ilaria Zanoni e inarrivabili leggende WNBA come Ticha Penicheiro e Machanguana – era affiatatissimo: naturalmente, data l’età anagrafica, il mio minutaggio era limitato, ma l’aver potuto imparare da fortissime giocatrici come Manuela Zanon è stato unico. Allora, tutte in squadra ‘vivevano di basket’, intendendolo come impiego a tempo pieno: ci allenavamo moltissimo e sempre duramente. È stata la mia prima volta nella massima serie e ne riporto lietissimi ricordi.

Dopo il mio primo periodo sestese, sono andata a giocare al Sanga Milano, prima di spostarmi a Carugate: poi, ho deciso di provare ad andare a vivere lontano da casa per la prima volta – esperienza rivelatasi molto positiva –, accettando la proposta della Magika Castel San Pietro, con cui ho disputato una finale contro le mie ex compagne di Sesto, perdendola. L’anno di Bologna era iniziato molto bene – con anche la convocazione per il raduno della nazionale sperimentale –, ma terminato in calando: allora ho capito che la cosa giusta da fare sarebbe stata tornare vicino a casa e sono passata a Costa Masnaga.

Dopo una preparazione di campionato vissuta con grandi aspettative, la mia stagione è cambiata improvvisamente. Il giorno prima dell’inizio del campionato mi sono rotta il crociato e sono stata costretta a fermarmi per tutto l’anno. Al termine di quella ‘grigia’ stagione, ho accettato la proposta di ritorno a Sesto San Giovanni, che era appena retrocessa dopo un’apparizione fugace in A1".

Antonio Giovanditti

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