Intervista a Anna Rita De Simone, podologa con ambulatorio sito in Bresso, in via Manzoni 4/a

Arti e mestieri

| di Paolo Michielin
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Questa rubrica vuole dare l'opportunità a chi ha investito la propria vita per il benessere del cittadino, offrendo non solo un servizio, ma portando con leggerezza informazione e sostegno sul territorio. Raccontiamo chi c’è dietro.

• Chi è il podologo e di cosa si occupa?
Il podologo è il professionista sanitario in possesso di Laurea in Podologia (D.M.666/1994); è abilitato alla diagnosi, prevenzione e cura di tutte le patologie del piede. Tratta direttamente, dopo esame obiettivo del piede, attraverso procedure di valutazione clinica e funzionale, e con mezzi incruenti (ortesici, massofisioterapici), gli stati dolorosi podalici in età pediatrica, adulta e geriatrica. 
Svolge con titolarità e autonomia la sua professione in strutture sanitarie in qualità di dipendenza o libera professione e presta assistenza domiciliare per le patologie podaliche alle persone disabili e agli anziani non autosufficienti. Rilascia fattura sanitaria.

QUALI SONO LE COMPETENZE DEL PODOLOGO?
Nelle sue competenze rientrano la semplice asportazione di tessuti ipercheratosici (callosità), la cura delle patologie ungueali (unghie ipertrofiche, deformi e incarnite), nonché il piede doloroso (alluce valgo, dita a martello, fascite plantare, ecc). Egli prescrive e realizza presidi medici su misura, come ortesi plantari, digitali e ungueali a scopo riabilitativo. Inoltre, solo su prescrizione medica, il podologo può medicare le lesioni ulcerative del piede e in ogni modo assiste ai fini dell’educazione sanitaria i soggetti portatori di malattie a rischio; individua e segnala al medico specialista le sospette condizioni patologiche che richiedono un approfondimento diagnostico.

• LEI DOVE SVOLGE LA SUA ATTIVITà?
Come podologo, svolgo la mia attività nel mio ambulatorio sito in Bresso, in via Manzoni 4/a. Lo studio podologico dispone di attrezzature e presidi medico-chirurgici. E’ dotato di tecnologica di ultima generazione come: poltrona reclinabile, riunito dotato di turbina, micromotore e siringa con aspirazione, podoscopio, pedana baropodometrica e dispositivi per la sterilizzazione dello strumentario; dedico particolare attenzione all'igiene e alla sterilizzazione. Per ogni paziente vengono garantiti l'utilizzo di materiale sterile monouso e strumenti rigorosamente sterilizzati in autoclave di classe B.

• Chi si rivolge al Lei, di solito?
Chiunque abbia dolore ai piedi la cui causa debba essere approfondita. Spesso, i piedi, in quanto posti all’estremità del corpo, vengono un po’ dimenticati ma sono organi importantissimi. Il piede è una parte fondamentale e complessa del nostro corpo. L’equilibrio, l’assetto posturale e la deambulazione sono possibili grazie alla struttura e alla funzionalità del piede. Da esso dipende quindi il benessere dell'intero organismo in ogni momento della vita. Il bambino che inizia a muovere i primi passi, l’adolescente che pratica attività sportiva, l’adulto che deve mantenere la propria integrità fisica ed efficienza lavorativa, l’anziano che vuole assicurarsi la migliore autonomia di movimento: tutti necessitano di piedi in buona salute. Come per ogni altro organo, la salute del piede va salvaguardata in quanto da esso possono avere origine disturbi e patologie che si riflettono anche su altre parti del corpo.

Ci sono piedi a rischio? I problemi ai piedi possono essere evitati?
I podologi, attraverso una semplice visita, sono spesso i primi che possono riconoscere malattie sistemiche come diabete, vasculopatia e artrite. In particolare, il diabete è una delle malattie sistemiche che pone maggiormente il piede a serio rischio di ulcerazione. Il “piede diabetico” è una complicanza tardiva del diabete risultante dalla combinazione di neuropatia e arteriopatia. Consiste in alterazioni della cute, dei muscoli e delle ossa del piede che possono determinare ulcerazioni o infezioni a guarigione lenta o lentissima, a volte evolventi fino alla temuta gangrena. E’ buona norma sottoporsi a visita podologica anche in caso di uno solo tra questi sintomi: pelle secca, deformità, bruciore, sensibilità al freddo.

Perché affidarsi al podologo?
La laurea universitaria conseguita dal podologo costituisce una fondamentale garanzia. Il podologo, oltre alla laurea, si aggiorna continuamente partecipando a convegni e corsi di formazione accreditati dal Ministero della Salute, nonché a master post laurea sulle patologie di maggior rilievo. Come tutte le altre professioni mediche e sanitarie, il podologo ha inoltre l’obbligo dell’aggiornamento e della formazione come previsto dal programma nazionale per l’Educazione Continua in Medicina (E.C.M.). In questo modo, il podologo implementa sempre di più quell’esperienza e professionalità necessarie ad assicurare la migliore prevenzione, diagnosi e cura delle patologie che riguardano l'arto inferiore. La professione del podologo va necessariamente distinta da figure: in particolare, da quella del pedicure estetico che opera in centri estetici e limita il proprio intervento all’aspetto estetico del piede con trattamenti non invasivi.

LEI HA APPROFONDITO I SUOI STUDI DOPO LA LAUREA?
Certamente, l'interesse per il mio lavoro è sempre in crescita e non si finisce mai d'imparare. Dopo la laurea ho conseguito un master di primo livello in Biomeccanica applicata alla terapia ortesica plantare e, a oggi, oltre ad aver partecipato a numerosi congressi, sto ultimando un corso di perfezionamento universitario in rieducazione funzionale, terapia fisica e manuale in podologia a Firenze. Questo corso intende approfondire le competenze podologiche in rieducazione funzionale, terapia fisica e manuale anche attraverso il confronto con le altre professionalità attive in ambito riabilitativo e rieducativo (medico fisiatra, medico ortopedico, medico neurologo, fisioterapista, osteopata, posturologo, laureato in scienze motorie).

• Come è capitata a Bresso?
Come spesso succede: per amore. Io sono originaria della Toscana e mio marito ha sempre abitato a Bresso. Mi sono trasferita da Prato nel 2016 e nell’ottobre del 2018, per la festa del Pilastrello, ho inaugurato il mio ambulatorio podologico.

• E COME è STATA ACCOLTA ?
Devo dire che mi sono trovata bene fin da subito e l’esperienza è più che positiva. Inizialmente, non volevo trasferirmi, pensavo di lasciare molto a Prato ma, al contrario, ho trovato molto di più a Bresso. Ho ottenuto un ottimo riscontro e interesse nella mia attività, sia perché c’è grande richiesta, sia perché l'utenza non più giovane può usufruire di un servizio sanitario da raggiungere in autonomia. Inoltre, anche i
medici di base hanno individuato in me un professionista qualificata con la quale potersi confrontare e inviare i propri pazienti.
Grazie Bresso!

Paolo Michielin

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