"You On The Other Hand" (YOTOH) è il primo disco dei palermitani GOØD FALAFEL

ATTITUDE FOR MUSIC

| di antonio giovanditti
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GOØD FALAFEL è un nome che tutto lascerebbe presagire meno che si possa trattare di un trio palermitano in bilico tra pop ed elettronica. “You On The Other Hand” (YOTOH) è il primo Lp di questi ragazzi che parlano di tantissime sfaccettature dell'amore: da quello disperato a quello immaginato passando per quello ricambiato. La forza vera del disco è la sua natura romantica che a tratti si scurisce, talvolta si immerge improvvisamente in atmosfere sognanti.

Si passa dalla bellissima ed etera “Hide” alla più cruda ed urbana “City lights”; c'è l’amore che finisce rappresentato in “Wrong on you” e “Let's isolate!”, un viaggio intergalattico di un alieno e di un’umana, l’amore tra i due, metafora di come l'impossibile possa diventare possibile. La quinta traccia è “Moonlight”, una danza d'amore tra la donna e la natura, un momento intimo nel quale abbandonare ogni protezione che la vita impone per lasciarsi cullare in un fiume di acqua, terra e stelle. L’amore tormentato di “Song of two dead lovers”, i ricordi in “Sunrise” e la finzione che prende il posto della realtà in “Salted lake”, chiudono il primo Lp del trio palermitano formato da Laura Messina, Vincenzo Schillaci e Sergio Schifano.

antonio giovanditti

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