Il Borsch ucraino: una specialità che non teme il freddo!

Cucina In

| di Olga Dzhulai
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Ogni casalinga ha la sua ricetta per questa zuppa. La sua tradizione familiare fa sì che tutti lo riconoscano come piatto nazionale ucraino. Se parliamo di "cucina ucraina" intendiamo "borsch ucraino"! Tutti conoscono questo tipo di zuppa. Non solo in Ucraina, centinaia di casalinghe lo preparano a modo loro e discutono sulla vera correttezza della sua ricetta. 

Il borsch è costituito da due elementi principali: la barbabietola e la zuppa di cavolo.

La ricetta del borsch trae le sue radici dagli antichi romani, grandi coltivatori di cavoli e barbabietole. Essi cuocevano un prototipo di questa zuppa rossa in carne o in brodo di pesce. Si crede che abbiano portato la ricetta di questo ricco piatto insieme ai prodotti in Ucraina (quindi, ovviamente, limitato al territorio dove ora si trova l'Ucraina moderna). La zuppa di cavolo-barbabietola è diventata la "progenitrice" del borsch ucraino.

Gli ucraini non credono in questa versione e offrono la loro: il primo borsch cominciò ad essere cucinato dai cosacchi del Don, preparando la zuppa usando tutto ciò che riuscivano a trovare.

È difficile nominare un altro piatto ucraino preferito! 

Ecco la ricetta per tre persone dalla mia amica Irina

Ingredienti:

Carne 300-400 gr di vitello
Barbabietola rossa ‘ 1 media
Carota 1 media
Patate 2 media
Verza 250 gr
Pomodoro 1
Cipolla 1
Passato di pomodoro 3’4 cucchiaio
olio di oliva extravergine 50 gr


Preparazione: 

Lavare la barbabietola e farla bollire direttamente nella buccia nell’acqua salata fino a metà cottura, sbucciare, e tagliare a fiammiferi, stufare per mezz'ora con il concentrato di pomodoro. Fare il brodo di ossa, filtrare, aggiungere le fette di patate, carote e cavolo portare all’ebollizione, aggiungere la barbabietola al concentrato di pomodoro insieme alle cipolle tritate e dorate, la foglia di alloro, lo zucchero, il pepe, il sale, cuocere fino a cottura. Spegnere il fuoco, lasciarlo 30 minuti sotto il coperchio chiuso. 

E...“Smachnogo!” (buon appetito in ucraino)

Olga Dzhulai

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