LIBERARE GLI ANIMALI DOMESTICI È PERICOLOSO

Rubrica ECO LIFE

| di Melissa Malberti
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Conigli, tartarughe, serpenti e varie razze esotiche sono molto gettonate come animali domestici, ma cosa succede quando nelle case delle persone non c’è più spazio per loro? Di solito si parla di abbandono solo nel caso di animali da compagnia più comuni dall’aspetto meno selvatico, ma sono tantissimi gli esemplari che ogni anno vengono rilasciati nell’ambiente perché chi li possedeva è convinto di fare una buona azione donandogli la libertà. 

Liberare un animale domestico in natura può essere controproducente sia per l’animale che per l’ambiente in cui si decide di lasciarlo. Se l’animale è stato rimosso dal suo ambiente in età precoce o è addirittura nato in cattività, sicuramente non avrà avuto il tempo di sviluppare le dovute esperienze che gli permetterebbero di difendersi dai predatori o procurarsi il cibo, avrà difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti climatici, soprattutto se proviene da zone caratterizzate da un clima diverso da quello in cui viene liberato, e non avrà le difese immunitarie adeguatamente sviluppate per fronteggiare la vasta serie di microrganismi presenti in un ecosistema completamente nuovo e non protetto come quello domestico. Il secondo aspetto ha a che fare con l’ambiente, e riguarda i vari modi in cui un animale estraneo può influenzare la flora e la fauna locale. 

Uno degli elementi più pericolosi ha a che fare con la dieta degli animali introdotti. Dal momento che non riusciranno a trovare le fonti di cibo di cui si nutrirebbero nel loro ambiente naturale, dovranno sostituirle con qualcos’altro, creando  un processo di predazione che può compromettere seriamente l’equilibrio di un ecosistema. L’inserimento di specie estranee nell’ambiente ha portato alla scomparsa di molte specie animali e vegetali che, non avendo modo di difendersi da questa nuova specie, diventano facili vittime. Un altro elemento da considerare è la mancanza di predatori nel nuovo ambiente in cui viene a trovarsi l’animale liberato. La presenza dei predatori è fondamentale per controllare la crescita delle popolazioni animali che, se non fossero predate, crescerebbero a dismisura, diventando specie invasive e dannose. Così si creano situazioni che potrebbero danneggiare non solo la fauna locale, ma anche le coltivazioni e di conseguenza anche l’uomo. 

Melissa Malberti

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