EL ASSALAH

La metà beduina di Dahab

| di Sonia Serravalli
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Qui vengo a inseguire la semplicità. Qui si può viaggiare indietro nella storia e, salvando quell'istante genuino che ci siamo perduti, cercare di cambiare il destino del mondo. Qui vengo per corteggiare l'ospitalità perduta. Questa comunità mi permette di uscire dalla mia pelle avvelenata di soldi e di "progresso" e di cercare la mia missione nel gatto smarrito tra le mosche, nel vecchietto che in questa baracca mi cucina il pesce, ricordandomi dall'anno prima.


Qui voglio salvare dal baratro il calore umano. Più a nord di tutto questo, molti non l'hanno mai neanche sperimentato. Qui vengo a ubriacarmi di accoglienza e di polvere. Di occhi larghi che non hanno scordato l'importanza di un bambino e il valore di un vecchio. Qui vengo a completare la mia educazione che l'Occidente ha lasciato a metà.

Sonia Serravalli

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