ANCHE LE APP CI ASCOLTANO...

UNIVERSO DIGITALE

| di antonio giovanditti
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Anche le app ci ascoltano. Tutti i dati che noi immettiamo nelle applicazioni che usiamo tutti i giorni servono a chi gestisce i big data di creare un'identikit commerciale ad hoc per ciascuno di noi. Ciò permette di modulare su ogni singola persona l'offerta che il web può fornire. Un esempio?

*APP di Facebook: quest'app è in grado di sfruttare il microfono dello smartphone per analizzare le conversazioni dell'utente e, sulla base di determinate parole chiave, individuare i campi di interesse e adattare gli annunci pubblicitari proposti. 

Ciò non vuol dire che è in pericolo, si tratta semplicemente di quella che viene definita Pubblicità Comportamentale ovvero l'utilizzo da parte  delle aziende di dati degli utenti per creare vantaggio competitivo. Questo riguarda ovviamente tutti quei siti (ed app) che implicano l'inserimento di informazioni personali come Amazon, Facebook, Ebay, Google...

Come difendersi? Una strategia di difesa vera e propria non esiste. Bisogna fare attenzione quando si inseriscono dati sensibili e, qualora non fosse strettamente necessario, limitare la divulgazione di dati personali. Per quanto riguarda l'identikit commerciale, beh...chi rinuncerebbe alle ricerche su Google?
 

antonio giovanditti

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