PIÙ MEGAPIXEL=FOTOCAMERA MIGLIORE? ALCUNE FALSE VERITÀ CHE RESISTONO NEL TEMPO

UNIVERSO DIGITALE

| di antonio giovanditti
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Ci sono alcune "leggende metropolitane" sul mondo tech che, nonostante sia stato appurato che non siano veritiere, continuano a resistere. Nell'acquistare un nuovo pc o un nuovo smartphone ci basiamo sulle caratteristiche tecniche, sul prezzo, sul design: tutti parametri arbitrari che non decretano l'oggettiva "infallibità" del prodotto. Effettivamente i prodotti non sono stati progettati per essere infallibili...
Proviamo a vederci meglio...

Lasciar scaricare del tutto la batteria prima di caricarla

Questo discroso valeva anni fa, quando le batterie più comuni erano fatte di nickel, avevano una caratteristica chiamata «memoria della batteria»: se le si dava nuova energia prima del tempo, si «ricordava» di quanta potenza aveva usato. Memorizzata l’informazione, «imparava» a ricaricarsi solo di quella quantità. Quindi dopo un po’ di tempo, non si ricaricava più al 100 per cento. Oggi le batterie al litio non hanno lo stesso problema. Farle scaricare potrebbe essere un danno perché hanno un limitato numero di «cicli» di ricarica (le volte in cui si possono azzerare del tutto) prima che inizino a perdere potenza. Il vero pericolo per le nuove batterie è la temperatura. Più restano al «fresco», sia quando la usiamo che quando è in carica, più prolunghiamo la loro vita.


Più megapixel = migliore fotocamera

Nella fotografia il pixel è l’unità di misura per definire quante informazioni un sensore di una macchina digitale può catturare. Ovvero il singolo componente elementare della immagine. È la principale caratteristiche che i consumatori guardano quando devono scegliere lo smartphone in base alla fotocamera integrata. Più ce ne sono, più le foto saranno belle. Convinzione diffusa, ma non precisa, che però le aziende cavalcano per lanciare i loro nuovi modelli. Il mito del megapixel dura da dieci anni. A più larga quantità non corrisponde necessariamente migliore obiettivo. Sono importanti, sì, perché determinano la potenza del sensore. Fondamentali solo per chi deve stampare le fotografie: quando portate su un foglio, più megapixel significano una più dettagliata definizione. Ci sono altre specifiche che contano per realizzare lo scatto perfetto. Ma soprattutto, sono da considerare le varie funzioni e impostazioni. La foto migliore la farà chi sa sfruttarle davvero.


L’estensione della garanzia è utile

Ogni volta che compriamo un nuovo dispositivo, ci viene offerta l’estensione della garanzia. O un programma di protezione, un piano di assicurazione. Per qualche decina di euro in più, ripareranno o sostituiranno il telefono danneggiato in modo gratuito. Ma sono davvero necessari? No. Nella maggior parte dei casi il produttore ha già previsto, nel prezzo, un sistema di garanzia. Ci si potrebbe ritrovare quindi a dover pagare, per lo stesso servizio, il doppio. Da controllare anche se ne vale la pena, facendosi due conti in base al prezzo dell’acquisto e a quello della copertura. Meglio pagare questa o usare quei soldi per un — ipotetico — intervento di riparazione futuro?
 

antonio giovanditti

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