JACK WHITE E I CONCERTI DE-SMARTPHONIZZATI

UNIVERSO DIGITALE

| di antonio giovanditti
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Jack White (ex leader dei White Stripes) proibisce l'uso degli smartphone ai suoi concerti. Di per sè una scelta intelligente sia per l'artista (che può esibirsi guardando negli occhi la gente che ha davanti) sia per l'audience (che di solito ai concerti passa il tempo a fare foto, video e a condividerle). Ma per mettere in atto questa doppia "agevolazione", Jack White non si è limitato al tipico annuncio pre-concerto che informa gli spettatori riguardo il divieto di fare foto e video. 

La rockstar americana ha deciso che ai suoi concerti si ascolta musica e si vive il momento appieno. La soluzione a tutto sembra YONDR, una startup che si occupa di schermatura di smartphone. La procedura è semplice: superati i controlli dei biglietti, lo smartphone viene infilato in una bustina sigillata da un addetto. Fatto questo, lo spettatore puà godersi il concerto e concedersi una “100% human experience” e godersi l'esperienza della musica DI PERSONA. Suona strano ma lo spettatore potrà così essere libero di ascoltare, applaudire, cantare a squarciagola, conoscere gente, semplicemente divertirsi. Se, ovviamente, si riceve una chiamata urgente è previsto uno spazio per le chiamate d'emergenza e sospendere momentaneamente la schermatura. A quale costo? La perdita del posto e la visuale conquistata a fatica. A fine concerto la bustina viene riaperta, lo smartphone restituito e la musica ha vinto.


 

antonio giovanditti

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