«Abbassando le saracinesche delle attività, il Sindaco non risolve il problema e distrugge la città: prima Crocetta, oggi via Libertà. – commenta AVS Cinisello Balsamo – Bisogna creare una consulta per la sicurezza con commercianti, rappresentanti di cittadini stranieri, gli amministratori di condominio, comitati di caseggiato, la Polizia Locale e l'Amministrazione Comunale.»
Dal 3 gennaio 2026, il Sindaco di Cinisello Balsamo ha emanato una ordinanza che limita gli orari di apertura di pubblici esercizi e degli esercizi di vicinato, nonché degli orari di vendita di bevande alcoliche per asporto agli esercizi artigianali alimentari presenti in via Libertà - nel tratto compreso fra via Cadorna e via Carducci - e in Piazza Turati.
Nella zona, infatti, sono stati riscontrati episodi ricorrenti di consumo di bevande alcoliche su suolo pubblico, accompagnati da liti, risse, schiamazzi e altre situazioni di disturbo della tranquillità pubblica, con un evidente pregiudizio per la sicurezza urbana e la vivibilità dell'area.
Fatta eccezione per il negozio della catena "Pizza Ok", il risultato, però, è un effetto lockdown nella intera zona, che a partire dalle ore 18, si ritrova immersa nel buio delle saracinesche e in un deserto di socialità.
I clienti dei pubblici esercizi si spostano dall'altra parte della via, al d là dei binari del tram, e continuano a consumare bevande alcoliche e stupefacenti sotto il grande portico della BCC e il parcheggio antistante. I commercianti abbassano la saracinesca ma il degrado rimane nell'isolato e i cittadini continuano a vivere nell'insicurezza.
Si ripete così uno schema che ha già rovinato il quartiere Crocetta: prima le risse, gli schiamazzi e il degrado, poi i pubblici esercizi ne pagano le conseguenze ed infine i cittadini fuggono dal territorio mentre chi delinque continua a restare in attività.
Alleanza VerdiSinistra Cinisello Balsamo ritiene che il problema vada affrontato in una maniera differente creando una consulta per la sicurezza a cui partecipino i commercianti, gli amministratori di condominio, comitati di caseggiato, la Polizia Locale e l'Amministrazione Comunale.