Venerdi 13 marzo in Hangar Bicocca c'è la "Notte di Rebecca"

Evento in Hangar Bicocca

Redazione
11/03/2026
Hangar Bicocca
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La notte di Rebecca
Una serata sull’immaginario filmico di Benni Bosetto
Venerdì 13 marzo dalle 19.00 all’1.30

Il Public Program dedicato alla mostra “Rebecca” di Benni Bosetto presenta, venerdì 13 marzo, “La notte di Rebecca”: una lunga serata – dalle 19.00 all’1.30 – dedicata ad alcuni dei film di riferimento di Benni Bosetto . Il programma presenta quattro pellicole che hanno come protagoniste case abitate da presenze invisibili e quasi dotate di vita propria: un immaginario che è all’origine della concezione della mostra, ispirata dal romanzo di Daphne du Maurier “Rebecca” e concepita proprio come una casa. L'artista, nel corso della sera, condividerà con il pubblico il suo punto di vista sui film e su come hanno ispirato il suo lavoro.

La serata inizia con il cortometraggio Meshes of the Afternoon (1943) di Maya Deren, opera cardine del cinema sperimentale americano. Ambientato quasi interamente in uno spazio domestico che diventa teatro di inquietudini profonde, il film trasforma la casa in un luogo mentale e instabile, attraversato da sdoppiamenti e presenze enigmatiche che fanno vivere alla protagonista, interpretata dalla stessa regista, un vero e proprio incubo labirintico sospeso tra il sogno e la realtà.

Il programma prosegue con il film che dà il titolo alla mostra, Rebecca – La prima moglie (1940), tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice inglese Daphne du Maurier e diretto da Alfred Hitchcock con Laurence Olivier e Joan Fontaine nei ruoli di Maxim de Winter e della sua seconda moglie della quale, significativamente, non viene mai pronunciato il nome di battesimo. Infatti, la vera protagonista del film è Manderley, la grande casa nobiliare che domina le scogliere della Cornovaglia, ancora abitata dalla presenza della prima moglie Rebecca, morta misteriosamente pochi anni prima.

Segue One Week (1920) di Buster Keaton, un cortometraggio caratterizzato da una chiave comica in cui la casa diventa la protagonista assoluta. Costruita con un kit prefabbricato, l’abitazione si trasforma in un oggetto imprevedibile e quasi autonomo, che sfugge continuamente al controllo dei suoi abitanti, una giovane coppia di sposini, dando vita a situazioni surreali ed esilaranti.

La serata si conclude con La Belle et la Bête (1946) di Jean Cocteau, film tratto dalla celebre favola europea. La storia d’amore, che mette alla luce l’importanza di andare oltre le apparenze per scoprire la bellezza interiore, si sviluppa in uno scenario incantato: il castello del Mostro, in cui i candelabri sono fatti da braccia umane e le cui statue nascondono un’anima incantata. Anche in questo caso, lo scenario domestico assume il ruolo di personaggio attivo della narrazione, contribuendo a creare un’atmosfera sospesa tra realtà e magia.

I film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Con la collaborazione di Filmmaker Associazione.

Ingresso libero in ordine di arrivo fino a esaurimento posti. Per accreditarsi all’evento è possibile presentarsi al banco di registrazione presso l’atrio del museo a partire dalle ore 18.00.
 

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