Venerdì 8 maggio, alle ore 21, presso il Salone della Cooperativa Agricola (via Mariani, 11) Alleanza Verdi Sinistra Cinisello Balsamo promuove l'incontro "Pace, Disarmo e Obiettori di Coscienza" con Tino Magni, senatore AVS, Elisabetta Patelli, portavoce Europa Verde Lombardia, Francesco VIgnarca, Rete Italiana Pace e Disarmo, Duccio Facchini, direttore Altraeconomia, con la moderazione di Claudia D'Addio, Sinistra Italiana Cinisello Balsamo.
In un mondo sull'orlo del Terzo Conflitto Mondiale, la guerra non è più una opzione lontana e il riarmo è una prospettiva concreta delle politiche nazionali ed europee. Quali saranno le opzioni per chi verrà chiamato al fronte? L'obiezione di coscienza è prevista per legge ed è una via percorribile e necessaria.
"I cittadini che, per obbedienza alla coscienza, nell'esercizio del diritto alle libertà di pensiero, coscienza e religione (omissis) opponendosi all'uso delle armi, non accettano l'arruolamento nelle Forze armate e nei Corpi armati dello Stato, possono adempiere gli obblighi di leva prestando, in sostituzione del servizio militare, un servizio civile, diverso per natura e autonomo dal servizio militare, ma come questo rispondente al dovere costituzionale di difesa della Patria". (Art. 1 della legge 8 luglio 1998, n. 230)
La giurisprudenza costituzionale (sentenze n. 53 del 1967, n. 31 del 1982 e n. 164 del 1985) ha chiarito che tale disposizione attua l'art. 52 della Costituzione, che distingue tra il dovere di difesa della Patria (primo comma) e il servizio militare, obbligatorio nei modi e nei limiti di legge (secondo comma). L'obiezione di coscienza ha rappresentato quindi una modalità alternativa per l'adempimento di un dovere civico (la "Difesa della Patria") ed ha fornito, quanto alle finalità, un modello per la istituzione del Servizio Civile Nazionale. Essa si è rivelata, nel tempo, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese. La legge 23 agosto 2004, n. 226 ha poi anticipato al 1° gennaio 2005 la sospensione della leva obbligatoria.
«Dobbiamo dar forza a tutti gli strumenti che possono rafforzare la pace e chi la sostiene. – dichiarano Gaetano Petronio e Francesco Casarolli di AVS Cinisello Balsamo – Tra i nostri concittadini più illustri abbiamo Giuseppe Gozzini, primo obiettore di coscienza cattolico. Perciò, ci sentiamo in dovere di continuare a far riflettere su questo tema e porlo all'attenzione della cittadinanza.»
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Portavoce AVS Cinisello Balsamo: Gaetano Petronio