Dall’Intelligenza Artificiale all’Accelerazione Tecnologica all’Etica della vita
Per una teoria dell’Intelligenza Originale - Per parlare, intendere e comprendere ciò che oggi definiamo Intelligenza Artificiale, è necessario partire da una premessa: questa espressione è concettualmente sbagliata.
Non esiste un’intelligenza artificiale, bensì un’Accelerazione Tecnologica, ovvero un aumento
esponenziale della capacità della tecnologia di riprodurre, simulare e potenziare processi cognitivi propri dell’essere umano. Ma ciò che accelera non è l’intelligenza: è la sua traduzione tecnica, la sua proiezione computazionale. L’uso improprio del termine intelligenza ha generato un inganno linguistico e culturale che si è rapidamente trasformato in un inganno politico ed economico. Parlare di “intelligenza artificiale” significa infatti, attribuire al calcolo una qualità che gli è estranea: la coscienza. Un algoritmo può essere sofisticato, persino “creativo” nella sua capacità di combinare dati e linguaggi, ma resta privo di quella origine che dà senso e direzione al pensiero umano.
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