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7 gennaio 2015: Attentato alla sede di Charlie Hebdo

L'almanacco di oggi

Redazione
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Attentato alla sede di Charlie Hebdo: Alle 11,30 di mercoledì 7 gennaio 2015, due uomini a volto coperto e armati di kalashnikov fanno irruzione nella sede del settimanale satirico Charlie Hebdo, in rue Nicolas-Appert a Parigi. Al grido di "Allah Akbar" i due iniziano a sparare all'impazzata, uccidendo 12 persone, tra cui quattro vignettisti e il direttore della rivista.

La rocambolesca fuga dei terroristi, identificati nei fratelli Said e Chérif Kouachi, allunga, purtroppo, la scia di sangue e di terrore. Il giorno seguente, braccati dalla polizia francese, i due si barricano in una tipografia e ne prendono in ostaggio i dipendenti, restando poi uccisi nel conflitto a fuoco con gli agenti.

Nelle stesse ore, il loro fiancheggiatore Amedy Coulibaly uccide una poliziotta e, dopo una breve fuga per le strade di Parigi, si barrica in un supermercato ferendo a morte quattro persone, prima di perire sotto i colpi della polizia.

Quello alla redazione di Charlie Hebdo entra nell'immaginario dell'opinione pubblica internazionale come il primo di una lunga serie di attentati rivendicati dall'ISIS nell'Unione Europea (nonostante il precedente al museo ebraico di Bruxelles, nel maggio del 2014) e come uno dei più gravi attacchi alla libertà di informazione e di satira nella storia mondiale.

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