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30 giugno: 65 candeline per Silvio Orlando

L'almanacco di oggi

Redazione
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Attore di lungo corso, ha alle spalle oltre trent'anni di carriera artistica tra cinema e teatro.

Nato a Napoli, il primo approccio con l'arte avviene in campo musicale, quando nel 1975 entra a far parte di un gruppo musicale giovanile, suonando il flauto. Poi passa al teatro che influisce in maniera determinante sulla sua abilità recitativa. A 30 anni esordisce al cinema con la commedia Kamikazen ultima notte a Milano, diretta da Gabriele Salvatores.

Il suo percorso artistico oscilla tra il genere della commedia e il dramma, legandosi a grandi firme della regia italiana, su tutti Nanni Moretti che lo dirige nelle sue pellicole più celebri, come Aprile (che nel 1998 vale a Orlando il David di Donatello come "miglior attore non protagonista"), la Stanza del figlio (2001) e Il caimano (con cui conquista il secondo David).

Diretto tra gli altri da Paolo Virzì, Michele Placido e Carlo Mazzacurati, l'attore partenopeo vanta altri due prestigiosi riconoscimenti: un Nastro d'argento come "migliore attore protagonista" di Preferisco il rumore del mare del 2000; una Coppa Volpi, consegnatagli in occasione della 65ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, per l'interpretazione in Il papà di Giovanna (2008) di Pupi Avati.

Nel 2013 è nel cast di Un castello in Italia di Valeria Bruni Tedeschi, presentato nello stesso anno al Festival di Cannes e candidato alla "Palma d'oro". Interpreta il cardinale Angelo Voiello in due serie televisive con la regia di Paolo Sorrentino e trasmesse in Italia da SKY: The Young Pope (2016) e The New Pope (2020). Nel 2022 vince il David di Donatello come migliore attore protagonista per il film Ariaferma.

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