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Il viaggio di Stefano Bolongaro: il cuore in centrale operativa, lo sguardo all'orizzonte in Africa

Oltre il viaggio: un messaggio di solidarietà

Redazione
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Dalla frenesia della Centrale Operativa 118 di Milano alle piste polverose dell'Africa Occidentale. Stefano Bolongaro, operatore tecnico di AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza), è pronto a svestire i panni del soccorritore metropolitano per indossare quelli del viaggiatore instancabile. Non sarà solo perchè altri due centauri lo raggiungeranno da Udine per poi arrivare a Genova.

La partenza è fissata da Sesto San Giovanni il 19 marzo, punto d'inizio di un viaggio che non è solo una sfida meccanica, ma un vero e proprio ponte tra culture.
Chi lavora in una centrale operativa come quella di Milano sa bene cosa significhi gestire l'imprevisto e mantenere la calma sotto pressione. Stefano porterà con sé questa stessa resilienza mentre attraverserà chilometri di deserto e frontiere, in sella alla sua moto.

L'itinerario non è per i deboli di cuore. Partendo dal cuore della Lombardia, Stefano punterà verso sud, attraversando l'Europa meridionale, per il primo assaggio di asfalto. Sarà poi la volta del Marocco, tra le montagne dell'Atlante e le porte del Sahara; poi arriverà in Mauritania, dove la navigazione diventerà una sfida di sabbia e vento. L'ultimo step sarà il Senegal, la meta finale, simbolo di accoglienza e colori vibranti. Sarà possibile veder concretizzarsi il sogno che con Bambini nel Deserto Ets hanno organizzato: una raccolta fondi per la ristrutturazione di una scuola per i bambini di Djoudj.

Per un operatore AREU, la vocazione al servizio non resta mai a casa. Questo viaggio rappresenta la volontà di superare i confini, portando idealmente con sé l'eccellenza e l'umanità del soccorso lombardo verso orizzonti lontani.

"A volte bisogna cambiare prospettiva: dalla mappa digitale di una centrale operativa a quella cartacea stesa sul serbatoio di una moto."

In bocca al lupo a Stefano ed agli altri due suoi compagni di viaggio!

 

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