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GIORNO DELLA MEMORIA: OGGI POMERIGGIO ISTITUZIONI POLITICHE, RELIGIOSE E CIVILI AL MONUMENTO AL DEPORTATO

UN POMERIGGIO DI EMOZIONE, RIFLESSIONE, RICORDO E SENSIBILIZZAZIONE PER NON DIMENTICARE GLI ORRORI DEL PASSATO E METTERE LE BASI PER UN FUTURO MIGLIORE

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È stato un pomeriggio ricco di emozioni quello di oggi al Parco Nord in occasione della Giornata della Memoria. Due sono stati i cortei che, da due punti diversi del parco, hanno creato due lunghe arterie della memoria per poi confluire in un unico percorso che portava alla salita verso il Monumento al Deportato. Tanta è stata l'emozione visibile e palpabile sui visi delle tante persone che hanno partecipato al corteo: gonfaloni di diverse città dell'hinterland milanese, corpi di forze armate, molti i sindaci delle città, associazioni religiose e civili, diverse scuole cittadine e tantissimi cittadini che hanno voluto essere presenti per non dimenticare gli orrori del passato. 

Raggiunta la sommità della collinetta del Parco Nord che ospita il Monumento al Deportato, si sono susseguiti molti interventi di diverse cariche istituzionali che hanno commemorato la giornata e regalato un pensiero di speranza e di fiducia nel futuro.
Tra i tanti interventi bisogna segnalare quello iniziale di Roberto Cornelli (Presidente del Parco Nord) che ha ringraziato tutti i presenti di aver preso parte alla manifestazione ed ha sottolineato l'importanza di non dimenticare quanto accaduto in passato per costruire un futuro migliore. Molto toccanti sono state le parole di Giuseppe Valota (Presidente ANED Sesto San Giovanni) che ha incentrato il suo discorso sulla memoria, sull'importanza della storia e sul tramandare il ricordo. 

Un altro momento molto suggestivo si è avuto quando dei bambini delle scuole cittadine hanno parlato dei progetti sulla memoria, sulla deportazione e sulla Shoah realizzati in classe. La vice presidente del consiglio comunale di Milano ha puntato l'accento sulla commemorazione della storia di tutti noi e sulla necessità di capire che "oggi parlare di razza ci fa tornare indietro nel tempo. La testimonianza civile della memoria si oppone a che vuol far passare l'antisemitismo e le idee legate al fascismo. Nelle nostre città non c’è spazio per le radici di questi fenomeni negativi e distruttivi".

L'intervento conclusivo è spettato al primo cittadino di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano: "Il valore della libertà e l’importanza della memoria sono due aspetti fondamentali a cui non possiamo rinunciare". Ricordando poi che la città di Sesto San Giovanni è medaglia d'oro al valor militare per il tributo dei propri concittadini alla Resistenza, il sindaco ha aggiunto: "Dobbiamo avere dritta la barra per combattere l’indifferenza nei confronti di atti di antisemitismo. Noi amministratori non dobbiamo consentire che si moltiplichino le violenze degli uomini sugli uomini”. Nel discorso del sindaco sestese trova spazio anche una citazione di Anna Frank, mai come oggi ispirante ed emozionante.

Quasi tutti gli interventi istituzionali hanno fatto riferimento alla recente nomina a senatrice a vita di Liliana Segre (88 anni, sopravvissuta al campo di concentramento Auschwitz-Birkenau e reduce dell'olocausto). La carica emotiva è stata più volte sottolineata dagli applausi dei presenti (tra cui molte famiglie con bambini) che hanno voluto dimostrare, con la loro presenza, un grande attaccamento al ricordo, alla memoria e alla storia. Prima di concludere la commemorazione, i gonfaloni hanno reso omaggio al monumento al Deportato.

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