CRONACA DI UNA TRISTE NOTTE PER LA DEMOCRAZIA SESTESE

Comunicato stampa

| di redazione
| Categoria: Comunicati Stampa città di Sesto
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Da Sesto 5 Stelle riceviamo e pubblichiamo:

Mercoledì sera in Consiglio Comunale è andato in scena l'ennesimo scempio ai danni della rappresentatività cittadina.
Nelle prime due ore sono state votate alcune delibere, tra cui una che disciplina la riduzione della TARI a seguito dell'incasso dei fondi statali erogati dagli ultimi due Governi e del ribasso di gara ottenuto (a fronte di una città sporca), e una che rinnova il piano relativo alla vendita dei beni comunali, che comprende anche la Casa Albergo e sei immobili residenziali, nonostante l'emergenza abitativa sempre più pressante sulla nostra città.

Dalle dieci alle due si è poi passati alla delibera che prevedeva la SECONDA revisione in quattro anni del Regolamento di Funzionamento del Consiglio Comunale della nostra città, quel documento che disciplina i diritti dei Consiglieri Comunali e le regole del Consiglio.
La delibera prevedeva un taglio di praticamente tutti i tempi di discussione. I casi più eclatanti riguardano la riduzione da 15 a 5 minuti del tempo per discutere le mozioni di sfiducia, da 5 a 2 minuti per le dichiarazioni di voto e la possibilità di chiedere il "raddoppio dei tempi" di discussione per un solo componente per gruppo (prima poteva farlo ogni consigliere, quindi si riducono i tempi dei gruppi con più di un componente).

Come minoranza abbiamo rilevato che, per quella delibera, non era stato seguito l'iter previsto dallo Statuto Comunale, la nostra "costituzione" cittadina, in quanto non era stato coinvolto l'ufficio di Presidenza. Abbiamo quindi chiesto, a norma del regolamento, che venisse interrotta, o almeno sospesa, l'analisi della delibera, per chiedere un parere di un soggetto indipendente che chiarisse se questo avrebbe potuto rendere nulla la delibera. In questo modo, la maggioranza avrebbe potuto lavorare assieme alle opposizioni per ottenere un testo condiviso e non imposto. Ma le nostre richieste sono state rigettate da tutta la maggioranza.

E' poi partito il dibattito consiliare sulla delibera, durante il quale si è celebrato un "pizza party" dei consiglieri di maggioranza nella saletta adiacente a quella del Consiglio. Questo dà il polso di quanto la maggioranza sia interessata alle discussioni consiliari. A onor del vero, la pizza è stata offerta anche a noi, ma non ci sembrava proprio opportuno festeggiare l'ennesima pugnalata alla democrazia cittadina!
Si è quindi passati alla discussione dei 23 emendamenti presentati dall'opposizione, tutti di buon senso e volti a mitigare la riforma in corso, o quantomeno a correggere alcune storture (alcuni tempi diminuivano più di altri, e l'unico aumento riguardava i tempi concessi al sindaco). Gli emendamenti sono TUTTI stati bocciati dalla maggioranza, senza alcuna apertura e senza dare spiegazioni.
Il taglio alla democrazia è stato approvato con il voto favorevole di tutti i consiglieri di maggioranza ("civici" tafazziani compresi), e il voto contrario di tutta l'opposizione.

La maggioranza non ha compreso che il tema non era determinare QUANTI fossero i minuti "giusti" per la democrazia, bensì il fatto che ogni riduzione dei tempi comporta necessariamente la compressione del confronto democratico!
Noi vogliamo una città diversa, una città che ascolti i suoi cittadini, e anche le opposizioni.

Movimento 5 Stelle 
Sesto San Giovanni 
 

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