-IN MERITO ALLE POLEMICHE SULLA COSTITUZIONE-
Premesso che ognuno è libero di pensarla come vuole in merito a questo referendum,
relativamente alle polemiche apparse sui social, in questi giorni, ribadiamo con
fermezza che la Costituzione della Repubblica Italiana non è un’opinione né uno strumento di propaganda politica.
E’ il fondamento della nostra convivenza civile, il patto che unisce Cittadini e Istituzioni, e merita rispetto assoluto da chiunque, a partire da chi ricopre incarichi pubblici.
Le recenti dichiarazioni sui social, che coinvolgono personalità con ruoli politici a Sesto, sembrano sminuire o travisare principi costituzionali fondamentali, fino a riferimenti irrispettosi ai “Costituenti”. Si tratta di un fatto grave e preoccupante. Non è un semplice confronto di idee ma uno scherno dei valori democratici su cui si fonda la nostra Repubblica. La Costituzione tutela le libertà, l’uguaglianza, la dignità della persona e il rispetto delle minoranze, valori fondamentali che chi esercita un ruolo politico-istituzionale ha il dovere di conoscere, rispettare e difendere, mai di usare come bersaglio retorico.
In questa fase, e con il confronto referendario alle porte, è fondamentale un dibattito pubblico responsabile, rispettoso delle istituzioni e della Carta Costituzionale. Chi ricopre ruoli di rappresentanza deve assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie parole e dovrebbe sapere che le parole sono come macigni e, anche se poi si
giustificano come “sarcasmo”, il termine usato per definir i costituenti è appunto un macigno e una volgarità. Il personaggio in questione avrebbe dovuto “soppesare”
meglio le parole.
La Costituzione non si offende: si difende. Sempre.
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Per il Comitato
P.Carlo Rapetti

