Dall'Azienda Speciale Farmacie Comunali a Società a Responsabilità Limitata

| di Chiara Mura
| Categoria: Eventi a Milano
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A fronte della grave perdita del bilancio (circa 5 milioni di euro) dell’Azienda Speciale Farmacie Comunali, e di conseguenza problemi relativi alla struttura e alla gestione, è stata avanzata la proposta di trasformazione dell’ASFC  in Società a Responsabilità Limitata (Srl).

Il 18 giugno si terranno due commissioni consiliari per discutere delle delibere aperte il 10 luglio 2013 che vedranno la conclusione il 20 giugno con il consiglio comunale in cui il provvedimento verrà messo al voto. Le delibere che dovranno essere approvate si articolano in due punti:
• Conferimento all'Azienda Speciale Farmacie comunali di beni immobili di proprietà comunale.
• Trasformazione della Azienda Speciale Farmacie comunali in società a responsabilità limitata.

“Siamo giunti all’ultima tappa, ovvero la trasformazione societaria, per dare l’avvio di un nuovo inizio” si pronuncia il Sindaco Monica Chittò ad apertura della conferenza.

Due milioni di euro di patrimonio immobiliare saranno conferiti in proprietà all’Azienda.

La trasformazione ha come obiettivo quello di non disperdere il patrimonio e di poterlo rilanciare.

Non si tratta dunque di un risanamento, ma di un vero e proprio rilancio. La necessità di stare al passo con un mercato che cambia non ha comunque spazzato via la funzionalità e gli obiettivi dell’Azienda Speciale Farmacie Comunali (disponibilità dei beni al servizio della collettività sestese).
Innanzitutto ci sarà comunque una maggioranza pubblica nella proprietà dell’azienda (il 50,1%sarà sotto il controllo del Comune). Inoltre vengono tenuti conto anche i lavoratori, con i quali si è svolta un’assemblea il 17 giugno per consentire un percorso condiviso. I dipendenti manterranno il contratto degli enti comunali, ma si vedranno aumentato di due ore l’orario settimanale e la rinuncia a premi fino al 2017.

La Governance della società sarà composta dall’amministratore unico (nominato dal sindaco) e dal direttore generale (nominato dall’Assemblea dei soci). Inoltre verrà affiancato un collegio di vigilanza, con forme di amministrazione burocratica, per una funzione non solo di vigilanza e sorveglianza ma anche di raccordo tra il consiglio comunale e l’azienda stessa. Questo collegio sarà formato da 7 competenze e dovrà incontrare amministratore unico e direttore generale almeno una volta ogni tre mesi.

Il piano industriale è stato redatto secondo precisi criteri attraverso l’operato di un professionista esterno. Sono stati presi in considerazioni sia i costi pregressi sia le previsioni dei costi del 2014 e 2015 al fine di ottenere una valutazione attendibile e provvidenziale. Ulteriori aspetti sottoposti ad osservanza sono stati i ricavi (le vendite delle 10 farmacie comunali più l’attività del magazzino entro fino giugno) per rispettare la costanza dei trend degli anni precedenti e mantenere il fatturato delle farmacie, l’utile derivato dall’affitto del magazzino, sia i locali che le attrezzature (affittato per liberare l’azienda da una serie di costi ad esso legati, che prevederà un entrata di 67 mila euro annuali) e la marginalità sugli anni precedenti proiettata sugli anni 2014/2015. Infine, il piano industriale prevede ancora una sofferenza prolungata fino al 2014, per estinguersi già a partire dal 2015.
Per quanto riguarda gli orari, non sono previsti particolari stravolgimenti.

Il turno notturno è mantenuto nella Farmacia di Marelli entro fine giugno (la decisione finale verrà valutata durante il periodo di esercizio e in base alle utenze).

Il primo luglio inizierà la nuova turnazione.

Un ulteriore novità consisterà nella possibilità data a ogni quartiere di avere una farmacia con turno notturno più di una volta al mese con lo scopo di ottenere una maggiore diffusione del servizio. L’eventuale apertura notturna sarà prontamente comunicata ai pronto soccorso.

L’amministratore unico attuale, Giovanni Bianchi, rimarrà in carica con una norma di proroga fino al bando pubblico e dovrà garantire anche la continuità della direzione, fino a nuova nomina. il direttore generale attuale è Michele Colasanto.

Ci potrebbe essere una terza figura che si aggiungerà, il direttore tecnico.

Il collegio di vigilanza svolgerà le proprie funzioni gratuitamente.

Chiara Mura

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