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“Born in the first light of the morning [moswara’marapo]”: l'inaugurazione il 5 ottobre

Evento in Hangar Bicocca

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Dineo Seshee Bopape
Born in the first light of the morning
[moswara’marapo]
A cura di Lucia Aspesi e Fiammetta Griccioli

“Born in the first light of the morning [moswara’marapo]” è la prima mostra antologica dedicata a Dineo Seshee Bopape (Polokwane, Sudafrica, 1981; vive a Johannesburg). Grazie a una distintiva combinazione di installazioni, immagini in movimento, elementi sonori, disegni a parete, una nuova produzione e un vasto vocabolario materico – che include terreno, acqua, argilla, carbone, mattoni, cenere, erbe, legno, e luce naturale – l’artista concepisce in Pirelli HangarBicocca un paesaggio visivo poetico, offrendo una riflessione sui concetti di memoria e di riconciliazione interiore e con la storia.

Il titolo dell’esposizione evoca uno stato di rinascita o di transizione: Bopape incoraggia a ripensare il concetto stesso di opera d’arte come tramite tra mondi materiali e immateriali, esperienze e tempi differenti. Proprio a partire dalla scelta di utilizzare sia l’inglese sia il SePedi, una delle lingue Bantu del Sudafrica e sua lingua madre, l’artista estende concettualmente i parametri del suo lavoro.

Nella sua pratica Dineo Seshee Bopape accosta materiali organici e fortemente simbolici a un’estetica digitale e tecnologica. Partendo dal proprio vissuto legato al suo paese d’origine, l’artista tesse narrazioni in cui la corporeità femminile e materna assume un ruolo sostanziale per indagare archetipi (roccia, acqua, fuoco, aria) e mitologie ancestrali. La sua opera interroga inoltre il concetto di archivio, gli effetti del colonialismo e la funzione politica e spirituale della memoria. Allo stesso tempo, Bopape dà vita a installazioni ambientali attraverso l’impiego di elementi come terra e acqua, che, mescolati e lavorati insieme ad altre sostanze come carbone, cenere e argilla, suggeriscono nuove possibilità rigenerative fisiche, spirituali e sociali.
 

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