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INTERVISTIAMO " FRANCESCO RIZZUTO "

"Nel traffico a Palermo è come se giocassi a scacchi, per andare avanti ti devi mangiare un pedone".

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INTERVISTA A FRANCESCO RIZZUTO

Abbiamo incontrato Francesco, tra Palermo e Sesto San Giovanni, precisamente a Bellaria, durante un suo spettacolo live e non abbiamo potuto fare a meno di fermarlo...

Comico caratterista, nato a Palermo, città stupenda bagnata dal mare, accogliente, artistica, solare, brillante con un "pizzico" di caos nelle strade... "nel traffico a Palermo è come se giocassi a scacchi, per andare avanti ti devi mangiare un pedone".

Chi è Francesco Rizzuto? Chiediamolo a lui...

Francesco è un Palermitano con il sole nel cuore, è un comico, è un ragazzo cresciuto in una città bellissima dove la comicità è la base quotidiana per raggirare le problematiche che il territorio offre, carenza di lavoro in primis e di questa comicità Francesco ne ha fatto un lavoro per se e per aiutare gli altri, tant’è vero che lui ha iniziato la sua carriera facendo spettacoli benefici a favore dell’associazione Alzheimer di Monza.

Dove sei nato e dove vivi attualmente?

Sono nato a Palermo in casa, me lo ricordo come fosse ieri.  C’era papà, lo zio, la nonna il nonno, i cugini, le cugine e altre 15 persone, per tagliare il cordone hanno dovuto spostare alcune persone nella tromba della scala. Al momento sopravvivo in Lombardia, una terra stupenda, calda e piena di gente che ha voglia di ascoltare, un po’ caotica nel traffico cittadino, ma il sole di questa Milano ti da la forza per sorridere, non è come a Palermo che quando ti svegli la nebbia offusca i tuoi pensieri, qui a Milano la gente ha il tempo per fare tutto, fai amicizia con i vicini, a Palermo tutti pensano solo a lavorare.

Quanto avevi in Geografia Francesco?

Ero il più bravo della classe, avevo 4.

La tua arte è la tua vera passione?

Certamente, far ridere non è semplice, è difficilissimo, è più facile far piangere, anche se alla soglia dei miei 48 anni devo scoprire come si faccia. Per me vedere una persona che ride con qualcosa che ho scritto io osservando la comunità è stupendo, mi fa sentire appagato.

Quando hai scoperto di saper far ridere?

A sette anni raccontavo le barzellette a casa con i parenti e poi passavo con un piattino a raccogliere i soldi, già allora mi divertivo, poi con gli amici ero il trascinatore, colui che sapeva creare l’atmosfera giusta per una serata o un momento divertente. Poi ho iniziato a scriverle io le battute e lì ho capito che potevo far ridere, e ci provo tutt’ora.

Quando è stata la prima volta che ti sei presentato al pubblico?

Quando mia mamma si è ammalata di Alzheimer prematuramente, ero a Monza e lei viveva a Palermo, la casa che accoglieva l’associazione Alzheimer di Monza era gestita dai familiari, ancora ai tempi, circa 14 anni fa questa malattia non era né riconosciuta ne supportata dalle istituzioni e pertanto andavano avanti con l’aiuto delle persone.  Io organizzai il mio primo spettacolo con due amici e fu un successo che si ripetette altre volte, poi giunsi al Fly di Sesto San Giovanni dove grazie a Marco Negri di Melarido ed Eugenio Chiocchi salii  su un palco dove si faceva il vero cabaret, è stato fantastico!

Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

Aiutare il prossimo è quello che mi lascia sempre qualcosa di speciale dentro!   Il pubblico che presiede uno spettacolo di cabaret per raccogliere fondi o aiutare qualcuno ti lascia una gioia particolare, molto più grande di quello pagante, che è presente solo per divertirsi, perché in quel caso stanno condividendo con gli artisti un obbiettivo solidale.

Raccontaci dei tuoi personaggi nelle serate di cabaret…

Il vero personaggio nelle mie serate live è il pubblico perché io adoro improvvisare. Quando usci Harry Potter fui il primo a portarlo su un palco, era stupendo, molto apprezzato dai bambini e dagli adulti, poi feci la Minardi due uomini che si trasformavano in una macchina di formula uno, feci il pesce tonno e ti è arrivata una mel che ripresi otto anni dopo portandolo in tv.  Ma il mio personaggio di punta è il vigile palermitano, con il quale ho raggiunto tanti successi, quali il festival Bravo Grazie, ovvero la Champions league del Caberet.

Altri personaggi a cui sono legato è il conducente del conduttore, ovvero l’autista, ti è arrivata una mel, il pronipote di Manzoni e ricordo con piacere GSM grandi scuole meridionali in cui dividevo il palco con Salvo Spoto, nel periodo più bello del mio percorso artistico  fatto di successi che fortunatamente si sono ripetuti anche negli anni successivi, ma il mio sogno è avere la possibilità di partecipare ad un programma comico con quello che mi piace di più; fare il monologhista.

 Hai mai lavorato in teatro? In quale?

Si in tanti, non riuscirei a fare un elenco, perché sono troppi e sparsi in tante città della nostra Italia, ho lavorato anche a Bruxelles per gli italiani all’estero.

Hai mai lavorato In televisione? In quali programmi?

Si.  Mediaset,  Rai,  Comedy lab, Mtv. Con i vari personaggi: il vigile palermitano a Zelig off, ti è arrivata una mel a Colorado Cafè, il conducente del conduttore a Zelig 1,  GSM su Comedy lab e MTV.

Ti piacerebbe entrare nel mondo del cinema?

Ho fatto una particina nel film "All’ultima spiaggia",  nell’episodio di Bandiera  facevo il cozzaro. Io adoro il cinema, mi piacerebbe fare qualcosa in uno dei film di Ficarra e Picone, loro sono adorabili, oppure partecipare in un cine panettone magari con De Sica o Boldi.

 Oggi come prosegue la tua vita artistica?

Sono nell’area Zelig e spero di poter fare qualcosa con loro.  In tutti i casi ho scritto il mio nuovo spettacolo, "Palermo Costumi e società"  che sto testando nelle varie serate estive e che quest' autunno vorrei portare nei teatri.

 Cosa ti spinge a girare l’Italia?

Ah… ti sei accorta anche tu che la Sicilia è il vero Nord?

Quale emozione nasce dentro di te quando senti il tuo pubblico ridere?

È indescrivibile, una goduria interiore che difficilmente riesci a descrivere.

Qual è il tuo sogno più grande?

Fare cinema.

 I tuoi progetti per il futuro?

Il ponte sullo stretto, io e altre due persone….. oltre a fare tanta televisione, ma soprattutto tante serate live.

So che hai scritto un libro, com’è nata l’idea?

Ero a  Colorado e  presentava Nicola Savino, feci tante puntate e le persone avevano apprezzato, avevo tanti progetti con quel personaggio, ma rimasero in un cassetto, avevo scritto più di trecento battute che ovviamente alcune utilizzo nei miei spettacoli,  ma non potevo lasciarle nel cassetto.

 L’esperienza di zelig e la maturità artistica che ho acquisito, mi hanno spinto ad aprire quel cassetto, a mettere da parte le delusioni e raccogliere una parte di quelle battute in un libro.

Ed ora cosa speri dopo l'uscita del tuo primo libro intitolato "Ti è arrivata una mel" ?

Spero che una azienda che produce mele mi contatti quanto prima per acquistare i diritti o chiedermi una collaborazione, perché una mel al giorno toglie il medico di torno ma se la mel fa ridere porta anche energia positiva…

Ringrazio a nome di tutta la redazione di Sestodailynews Francesco Rizzuto e l'invito a ritornare per raccontarci (tra un viaggio e l'altro da Palermo a Milano) dei suoi progetti futuri... Il ponte sullo stretto, tanta televisione e tante serate live.

E da parte mia tanti in bocca al lupo per la tua splendida carriera artistica.

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