REC & PLAY MUSEUM, ANTONIO SICILIANO: "LA MIA PASSIONE PER LA MUSICA VA OLTRE OGNI COSA"

INTERVISTA AD ANTONIO SICILIANO

| di Antonio Giovanditti
| Categoria: Interviste
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La mattina di giovedi 28 dicembre siamo stati a trovare Antonio Siciliano che ci ha aperto le porte del REC & PLAY MUSEUM, un vero e proprio gioiellino incastonato nel centro della città di Sesto San Giovanni. Questo spazio racchiude cimeli, rarità, ricordi e tanta storia della musica italiana ed internazionale. Abbiamo trascorso qualche ora in compagnia di Antonio Siciliano che ci ha deliziato con aneddoti, storie e curiosità...


"Il viso è un ritratto dell'anima e gli occhi sono la sua interprete" (Cicerone). Partiamo da questa nobile citazione per raccontare la nostra mattinata al REC AND PLAY MUSEUM. Scegliamo questa citazione perchè nelle due ore trascorse in compagnia delle parole di Antonio Siciliano, gli sguardi e gli occhi di questo simpatico cinquantenne sestese ci hanno fatto capire cosa vuol dire avere una passione vera per qualcosa. E, in questo caso, parliamo di passione per la musica. 

Innanzitutto bisogna sottolineare che il percorso proposto da uno dei creatori del museo è ricco, gustoso e soprattutto incuriosisce. C'è da dire che è il posto perfetto per chi volesse scoprire anche gli aspetti più nascosti sul versante tecnico della musica, quello della registrazione e riproduzione. Il Rec & Play Museum è un viaggio incredibile nella storia della musica, con una collezione assortita di dischi (su diversi supporti e di diverse dimensioni) che si estende dagli inizi (ci sono documenti che risalgono al 1850!) fino ad oggi.

Il plus che questo museo fornisce è il racconto, l'esperienza, la competenza e la conoscenza della materia trattata. Antonio Siciliano racconta e si racconta, dal suo lavoro nel mondo della musica ai suoi viaggi che lo hanno portato a vivere dei momenti unici e dei cambiamenti epocali per la musica. Le parole di Antonio si fondono con i colori, i suoni e gli oggetti che racconta. Il tempo trascorre in maniera inconsapevole, coccolati dalla saggezza di un moderno Caronte che traghetta due anime verso la scoperta di un universo affascinante. 

E così ci si perde nei racconti legati al "molleggiato" Adriano Celentano, ai giorni di Woodstock, alla magia dei Beatles, alle barzellette di  Gino Bramieri e molti altri. Molta cura ed attenzione viene data ovviamente agli strumenti di riproduzione: dai grammofoni ai primi giradischi passando per i mangianastri e proseguendo con delle vere e proprie chicche come un "fonovisore" che riproduce su un monitor le storie che i dischi riproducono. 

La bellezza di posti come questi andrebbe preservata, conservata ed incentivata. La nostra visita al REC & PLAY MUSEUM si chiude con un appello di Antonio Siciliano all'amministrazione comunale e a chi dovrebbe occuparsi di cultura in città: abbiate cura di posti come questo e non permettete che scompaiano perchè, così facendo, private le persone di veri e propri tesori. Saper intercettare questo tipo di realtà e renderle patrimonio pubblico vuol dire far crescere culturalmente una comunità: conoscere il passato per vivere meglio il presente e proiettarsi verso il futuro. 

per maggiori informazioni http://www.codue.com/Recandplaymuseum.htm

Antonio Giovanditti

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