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COMMERCIALISTI: CARADONNA (ODCEC MILANO), 'RAFFORZARE LA PROFESSIONE MA NON FRAMMENTARLA E INDEBOLIRLA'

Comunicato stampa

Redazione
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«Momenti come questi sono particolarmente importanti per riflettere sul futuro della nostra professione. Stiamo affrontando un momento molto delicato perché abbiamo visto gli emendamenti che sono stati presentati dai tributaristi e la nostra legge delega sta mostrando tutte le sue fragilità. Per cui è assolutamente importante che si riqualifichi il ruolo di noi commercialisti per quello che siamo, non per quello che a qualcuno piacerebbe noi fossimo. Noi siamo coloro che affiancano imprese e famiglie nella quotidianità, punto di riferimento con un rapporto innanzitutto con le persone. Una ricchezza del nostro Paese che va valorizzata e non frammentata in tante specializzazioni, come ad esempio la riforma vorrebbe. Io credo che proprio questo nostro essere così capillari sui territori è il nostro punto di forza. E su questo dobbiamo lavorare e rafforzare questa nostra posizione, e non indebolirla. Le aree sono molte. Per esempio Milano, anche per le caratteristiche che ha, ci consente di avviare nuove iniziative che poi vengono diffuse su tutti i territori, come per esempio la "certificazione di qualità degli assetti organizzativi amministrativi contabili", un esempio di come si possa valorizzare la competenza del commercialista senza cadere nel solito tranello dell'eccesso di specializzazione». Lo ha dichiarato Marcella Caradonna (presidente ODCEC Milano) a margine del convegno nazionale "Il commercialista: una figura professionale e sociale" indetto dall'Associazione Nazionale Commercialisti e in corso oggi alla Camera di Commercio di Verona.
«Quello che stiamo attraversando - ha proseguito la Presidente Caradonna - è un periodo sicuramente complicato per tutto ciò che sta avvenendo. Le imprese di piccole e medie dimensioni sono quelle che ne soffrono di più. Sicuramente sono necessari degli interventi: da una parte un cambio di approccio culturale da parte delle imprese stesse, che è richiesto anche dal Legislatore. Esso consiste cioè in una maggiore pianificazione delle proprie attività; pianificazione che però è estremamente difficile. Dall'altra parte un supporto per le PMI potrebbe essere l'alleggerimento fiscale grazie a una rottamazione che, prendendo l'esperienza da quelle precedenti e da ciò che in esse non ha funzionato, permetta finalmente di arrivare ad una soluzione per riequilibrare anche la posizione debitoria nei confronti del Fisco, tenendo conto di tutto quello che queste realtà e anche le famiglie hanno vissuto. Sulla Manovra l'unica cosa che si sa è che "la coperta è corta" e perciò oggi è molto difficile fare previsioni che abbiano un senso. In linea generale però si dovrebbe sicuramente procedere nell'alleggerimento del cuneo fiscale e delle aliquote Irpef. Cioè un'attenzione a quella che una volta era la cosiddetta classe media che oggi, a seguito di tutto quelle pressioni che ci sono state, è fortemente sofferente e si sta allineando verso il basso», ha concluso Marcella Caradonna (presidente ODCEC Milano) a margine del convegno nazionale "Il commercialista: una figura professionale e sociale" indetto dall'Associazione Nazionale Commercialisti e in corso oggi alla Camera di Commercio di Verona. 

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