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Sesto, Silvia Sardone denuncia l’abbandono delle periferie e il pericolo di nuove malattie

Sesto, Silvia Sardone denuncia l’abbandono delle periferie e il pericolo di nuove malattie

redazione
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Una delle priorità che mi stanno veramente a cuore è quella della situazione del nuovo quartiere Adriano. Un quartiere che nelle intenzioni doveva essere un modello e invece si è trasformato in un incubo per chi ci abita. Estremo nord est della città, ai confini con Sesto San Giovanni, là dove un tempo sorgevano gli impianti della Magneti Marelli. Doveva essere una zona ideale, verde, con servizi e collegamenti si è trasformato in un quartiere fantasma, con opere lasciate a metà, strade non asfaltate, senza servizi e negozi. Invece siamo qui a descrivere lo stato desolante d’incuria e i seri rischi per la salute degli abitanti.

Nell’area, dove numerose sono le aree e gli edifici abbandonati, ci sono ovunque discariche a cielo aperto, materiali di costruzione lasciati sul suolo, continue segnalazioni di scarichi di materiale sospetto, terreni mai bonificati. Non mancano aree infestate da ambrosia, topi e grandi pozze d’acqua stagnante (ambiente ideale per le infestazioni di zanzare).  E non dimentichiamo l’elettrosmog: nell’area c’è una centrale elettrica vicinissima alle abitazioni di Via Gassman (dove anche l’inquinamento acustico è rilevante) senza contare i famosi elettrodotti killer tra via Adriano e via Sottocorno (con decine di casi di tumori e 2 nuovi morti recenti) e quelli dimenticati e mai considerati nel vecchio quartiere Adriano.

E l’orizzonte non è roseo perchè il comune di Sesto San Giovanni pare voglia costruire una centrale di cogenerazione a pochi metri dagli edifici di Via Tognazzi, con ricorso pendente al Tar. I trasporti sono disastrosi, i servizi inesistenti. L’amministrazione non fa nulla, non preoccupandosi minimamente delle questioni sollevate dai cittadini. Pisapia ha abbandonato le periferie lasciando al degrado intere zone delle città.

Fonte: Dialogo News

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