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Allianz Geas: il saluto-intervista a Elisa Ercoli

News dalle campionesse rossonere

Redazione
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Dopo 7 anni si separano le strade dell’Allianz Geas e di Elisa Ercoli. La lunga umbra 1995, arrivata a Sesto nel 2015 dopo aver giocato a Gualdo Tadino, Sarcedo, Schio e Lucca, si era subito ben integrata in quel gruppo di giocatrici che in un paio di anni nella serie cadetta avrebbe riportato la squadra rossonera nuovamente in A1.

La società ringrazia calorosamente “Ellison” per quanto fatto insieme, per i bei momenti dentro e fuori dal campo, per il suo immenso entusiasmo, per il suo spirito fuori dal comune, e per aver fatto attivamente parte per molto tempo della famiglia Allianz Geas.

Per salutarla, le abbiamo chiesto un ricordo degli anni passati insieme.

Secondo te, quali sono stati gli aspetti su cui sei più migliorata qui a Sesto, in campo e anche fuori?

“Prima di tutto tengo a dire che questi sette anni insieme sono quasi indescrivibili per me, fitti di tantissime cose, emozioni, fatti. Ci sono stati moltissimi aspetti positivi, tanti momenti di gioia: per questi la lista sarebbe davvero lunga, ma sono tutti segnati dentro di me.

Per quanto riguarda i miglioramenti, la pratica sul campo mi ha aiutato molto anche a forgiare il mio carattere, a migliorare l’aspetto di squadra, provando a renderla più unita e serena. Forse era un elemento già presente in me prima, ma qui è stato sviluppato notevolmente in modo ulteriore. Dal punto di vista degli aggiustamenti di gioco, l’Allianz Geas mi ha dato proprio una marcia in più. Fuori dal parquet, fare gruppo con le varie compagne è stato incredibilmente formativo e prezioso. Si può capire quindi che in questi sette anni, sia in palestra che fuori, per me l’aspetto principale ha riguardato lo stare insieme, in gruppo e la bellezza che da questo deriva”.

Qual è il ricordo più bello che porti di queste stagioni passate insieme?

“Il ricordo più bello di queste stagioni è sicuramente la promozione dalla A2 alla A1: quell’anno è stato particolare, bellissimo, e credo che non lo scorderò mai. Con la squadra si respirava un’aria indescrivibile, quasi magica. È stato un anno speciale per tanti motivi”.

E il più divertente?

“Devo ammettere che tutti e sette gli anni sono stati molto divertenti, con vari episodi memorabili. Ogni anno ho dato un pezzo di me con questa squadra”.

Quali persone hanno segnato maggiormente la tua permanenza al Geas in questi anni? Che cosa vorresti dire loro?

“Per quanto riguarda le mie compagne di squadra, quelle che mi hanno più segnato sono Giulia Arturi, Beatrice Barberis, Veronica Schieppati, Francesca Gambarini e Ilaria Panzera: sono cinque persone meravigliose che hanno saputo darmi tanto e a tutte loro voglio un bene immenso. Nello staff, invece, ricordo la general manager degli scorsi anni Edy Cavallini, il preparatore fisico Davide Bocci, che praticamente ho visto crescere e formarsi, Cinzia Zanotti e il presidente Carletto Vignati, i quali hanno invece visto crescere me, sia dentro che fuori dal campo, in tutti i sensi. Anche a queste persone vorrei far sapere il bene che mi lega a loro: tutti rimarranno nel mio cuore.

Ringrazio poi molto tutte le altre compagne che ho avuto negli anni e i membri dello staff che si sono avvicendati qui a Sesto: in questi sette anni di percorso sportivo ho conosciuto tante belle persone e tutte mi hanno dato qualcosa di speciale”.

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