Le parole del mister della Pro Sesto, Marco Pierangeli, a seguito della vittoria per 2-0 contro la Caronnese.
Mister, complimenti per la vittoria, le chiedo un commento sulla partita.
E’ stata una partita che si è complicata fin da subito perchè abbiamo incontrato una squadra che si è difesa con un blocco basso e ci aspettava, non ci veniva a prendere. Noi l’avevamo preparata diversamente, ci aspettavamo una squadra più aggressiva e più coraggiosa quindi abbiamo dovuto cambiare immediatamente il piano di gioco, tant’è che il primo tempo è finito 0-0. Abbiamo fatto fatica a costruire azioni offensive particolarmente pericolose. Nel secondo tempo siamo state brave a sbloccare la gara immediatamente dopo tre minuti. Poi da lì è cambiato tutto perchè loro sono state costrette a scoprirsi e lì abbiamo trovato diversi spazi che hanno portato al 2-0 e a consolidare la gara. Ci sono stati cinque minuti finali in cui loro hanno provato un assedio in area di rigore con delle palle inattive dove il nostro portiere e la nostra difesa hanno risposto prontamente. Per il resto un secondo tempo dominato.
Ottima prestazione di Selmi, quanto è stata importante?
E’ stata sicuramente importante. Il portiere si deve far trovare pronto in queste situazioni, specialmente in squadre come la nostra dove magari manteniamo il possesso palla per la maggior parte della partita e in quelle poche occasioni dove l’avversario si presenta in area di rigore deve essere pronto. Lei l’ha fatto. L’ha fatto settimana scorsa con il Moncalieri e numerose volte quest’anno. Oltre a essere il nostro portiere è anche il nostro capitano. E’ sicuramente una figura importante, fondamentale dentro e fuori dal campo.
La squadra ha saputo anche soffrire senza prendere gol.
Si. Come sai è una cosa a cui tengo parecchio. Dico sempre che bisogna sapersi difendere e che ci sono tanti modi per difendersi. Nella loro metà campo alzando la pressione, cercando di andare a riconoscere i riferimenti e andando a pressare alto. Ma poi ci sono momenti della partita in cui siamo chiamati a difenderci vicino alla nostra porta e quindi a costruire un blocco basso a protezione del nostro portiere. Devo dire che in questa partita le ragazze hanno risposto benissimo in entrambe le fasi, sia nella loro che nella difesa blocco basso vicino alla nostra porta.
Con il pareggio del Real Meda agganciate il secondo posto a pari punti compiendo un passo ulteriore verso il vostro obiettivo, vede la promozione diretta più vicina?
Come ho detto più volte anche alle ragazze, noi da quando ci siamo parlati a dicembre ci siamo detti che ci saremmo concentrati solo sulle nostre partite e sui nostri risultati e così continueremo a fare. Il nostro obiettivo è vincere le partite la domenica e continuare a migliorarci sul piano del gioco. Così continueremo a fare concentrandoci su noi stesse, ci concentreremo sulle nostre partite, sulla trasferta in Sardegna e sulla partita in casa che precederà lo scontro diretto contro il Meda. Non guardiamo quelo che fanno gli altri, abbiamo i nostri obiettivi e andiamo avanti per la nostra strada.
Cosa cambia per una squadra come voi, abituata a trasferte vicine, una partita in Sardegna?
Questa è la terza trasferta in Sardegna che facciamo in questa stagione quindi le ragazze sono abituate, per alcune poi è la terza stagione che militano in Serie C. Non cambia nulla, cercheremo di approcciare nel solito modo e di arrivarci sempre riposate e concentrate, cercheremo di arrivarci al meglio affinché le ragazze siano al 100% sul campo e facciano vedere tutto quello che proviamo in allenamento in settimana.

