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Riqualificazione del sottopasso di Via Roma-Viale Marelli

Aperte le votazioni dei bozzetti

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“Ora la città dovrà scegliere il bozzetto per la riqualifica della città” sono le parole dell’assessora Rita Innocenti all’apertura dell’evento A qualcuno piace Sesto che ha visto l’inizio con la presentazione dei bozzetti dei 16 giovani per l’iniziativa di riqualifica del sottopasso di via Roma-viale Marelli, all’interno del progetto più grande Tutta mia questa città.

Dalla sera del 26 giugno, per tutta l’estate fino al 31 agosto, a Villa Visconti d’Aragona, sarà possibile votare il progetto ritenuto migliore. Successivamente sarà possibile eseguire la votazione anche dal portale del comune.

Dalle 9 fino alle 18, per due giorni, i giovani sestesi, scelti per l’ideazione di progetti da presentare per la riqualificazione del sottopasso, si sono impegnati nella realizzazione di tre diverse proposte, seguiti dal color desginer Prof. Aldo Bottoli e da giornalisti, divisi in tre gruppi.

Obiettivo è quello di avanzare l’idea di una nuova visione della città, proponimento sostenuto da un collegamento tra l’amministrazione e diversi soggetti economici.
La cosa più importante emersa è stata la necessità del "coinvolgimento di tanti giovani", come sottolinea l'assessora Elena Iannizzi. Rivolgersi ai cittadini in fase di crescita e maturazione al fine di offrire a loro la possibilità di raccontare attraverso ipotesi e opzioni il loro desiderio di rinascita e di innovazione.

Ma che cos’è una città? È una domanda che cerca una risposta sulla via del concettualismo e non solo in termini di definizioni fisiche e concrete.
“Partire non dai muri ma dalle relazioni tra persone” dice il professor Bettoli. L’importanza di coltivare la memoria per la preservazione di una identità è un aspetto che si può cogliere nella perfetta unione di intenti. Lavorare insieme dunque.

Il progetto di riqualifica urbano persegue non solo lo scopo di pulire la città ma quello più ampio di una incisione vera e propria sul territorio.
Ci si pone dinnanzi a Regole di contesto: è un fatto dunque non meramente estetico, ma etico.
Il rispetto  per le persone è un obiettivo che, in questo ambito, sembra trovare realizzazione. E lo farà con risorse relativamente basse. Gli strumenti applicativi saranno coerenti con la struttura urbana. La scala urbana è una dimensione enorme e lavorare con poco materiale per metro quadrato è fondamentale.

Da questi pensieri è sorta man mano l’idea di una nuova figura professionale, quella del scenografo urbano, termine coniato proprio per esprimere al meglio il concetto e visione di interpretazione dello spazio urbano.

A voler essere esaltato è l’aspetto percettivo delle opere che si vedranno incorniciate per amplificarne il significato. Incorniciate con le persone di passaggio, con le strade, con la città stessa. Non abbellire la città con opere, graffiti ma servirsi della città per incrementare l’idea di bello e di piacevole. Di appagante.

L’attenzione è stata rivolte alle zone ad alta frequentazione o di passaggio proprio per potersi rivolgere il più possibile alle persone e cittadini.

A turno, ciascuno dei rappresentanti dei tre gruppi ha preso la parola per spiegare e presentare le linee guida e concettuali del loro progetto.

Dice Aurora, del gruppo 2:
“ci siamo ispirati inizialmente alla visione di una città ideale, futuristica e abbiamo intitolato il nostro progetto Viaggio in Atlantide. Percorrere il sottopasso per immergersi in questa città, accompagnati dalle parole di Italo Calvino del suo libro Le città Invisibili”.
Davide, del gruppo 1, dice:
“abbiamo deciso di dividerci il lavoro per aree, per avere una razionalizzazione delle diverse fasi. Abbiamo pensato alla differenza di luce nelle diverse zone del sottopasso e lavorato con i colori di conseguenza. Abbiamo anche cercato di migliorare la viabilità delle discese utilizzando superfici riflettenti”.
Infine è la volta di Luana, che parla a nome del gruppo 3:
“l’obiettivo della nostra proposta è quello di rendere il luogo più allegro e rassicurante per chi ci entra. Vogliamo creare un paesaggio che va oltre la vista, utilizzando l’immaginazione e creando un pensiero nuovo attraverso l’intersecazione di due visioni, quello di una ragazza e di un ragazzo”.

A settembre la proposta vincitrice verrà realizzata con l’ausilio di professionisti del settore. La concentrazione verrà posta anche nell’insegnare e impostare il metodo di lavoro.
E durante l’inaugurazione dell’avvio ai lavori di realizzazione della riqualificazione verranno organizzati eventi per una sorta di “notte bianca” del sottopasso.

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