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Il gruppo Sei di Sesto San Giovanni Se... Organizza una raccolta fondi a favore della ricerca contro la S.L.A.

Partecipare numerosi significa aiutare la ricerca

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Vi aspetta numerosi Domenica 7 settembre

Presso la Piscina comunale di Sesto San Giovanni in via Nino Bixio, 54

Dalle 10.30 alle 13.00

AIUTARE LA RICERCA E’ IMPORTANTE !

Il vostro contributo può salvare molte vite. 

 

Che cos'è la S.L.A.?

La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), conosciuta anche come “Morbo di Lou Gehrig”, è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria.

La SLA è caratterizzata dal fatto che sia il primo che il secondo motoneurone vanno incontro a degenerazione e muoiono. La morte di queste cellule avviene gradualmente nel corso di mesi o anche anni.

Ha una caratteristica che la rende particolarmente drammatica : pur bloccando progressivamente tutti i muscoli, non toglie la capacità di pensare e la volontà di rapportarsi agli altri. La mente resta vigile ma prigioniera in un corpo che diventa via via immobile.

Prevalentemente colpisce persone adulte in un’età compresa fra i 40 e 70 anni, ci sono casi di età giovanile compresa fra i 17 e i 20 e di età anziana fra i 70 – 80.

Le cause della SLA sono ancora sconosciute, è ormai accertato che la SLA non è dovuta ad una singola causa; si tratta invece di una malattia multifattoriale, determinata da più circostanze. E’ una malattia molto difficile da diagnosticare, in genere progredisce lentamente e la gravità può variare molto da un paziente all’altro. Anche nelle fasi più avanzate, la malattia colpisce soltanto il sistema motorio e risparmia tutte le altre funzioni neurologiche.

Al momento non esiste una terapia capace di guarire la SLA: l’unico farmaco approvato è il Riluzolo, la cui assunzione può rallentare la progressione della malattia. Esistono anche altri farmaci per ridurre i sintomi ed ausili per migliorare l’autonomia personale, il movimento e la comunicazione; è possibile intervenire per evitare la denutrizione e per aiutare il paziente a respirare.

Negli ultimi anni le ricerche si sono moltiplicate e la speranza di trovare presto un rimedio definitivo si è fatta più concreta.

Per questo motivo aiutare la ricerca è importante!

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