L’INVIDIA  CHE COS’E’ ? PARLIAMONE UN PO’…

Ammettere di essere invidiosi? Assolutamente Mai. Difficile ammettere di non valere molto

| di Raffaella Lamastra
| Categoria: Cucina In
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L’INVIDIA  CHE COS’E’ ? PARLIAMONE UN PO’…

L’invidia è un sentimento sgradevole sia per chi la prova che per chi la riceve. Nasce da un confronto da tra noi e gli altri.

L’invidia non si confessa, quindi la si vive nella solitudine del sé, a volte viene confusa con la gelosia, il rancore e l’avidità, ma è un emozione diversa e ben precisa, perché provoca qualcosa simile ad un dolore fisico.

Secondo un’interpretazione l’invidia colpisce “L’inferiore che non vuole stare al suo posto”, che ambisce a migliorare, ma che incanala un desiderio in modo sbagliato.

Per il cattolicesimo è uno dei 7 peccati.

Per il buddismo è un fattore mentale che porta all’odio.

I volti dell’invidia sono 4

1 -  Emulazione: sentimento basato sull’ammirazione di qualcuno, sul desiderio di somigliare, imitare o superare quella persona.

2 - Ferita narcisistica: si collega a sentimenti di inferiorità o di non autostima.  Se il livello è basso, viene vissuta come delusione. Se è alto può portare a sentimenti di mortificazione e umiliazione.

3 - Bramosia: si vuole possedere quello che gli altri hanno.

4 -  Rabbia verso chi possiede:
– lieve si manifesta con  infelicità e scontentezza.
– moderata si manifesta con rancore.
– grave si manifesta come dispetto, malignità, desiderio di fare del male, di colpire colui che “possiede quello che è invidiato”

Chi è l’invidioso?

E’ quella persona, uomo o donna che desidera possedere quello che hanno gli altri e che è convinto di non poter avere. Solitamente l’invidia la si prova verso persone vicine e non per personaggi famosi.
 

Come sono gli occhi degli invidiosi?

Puoi accorgerti di essere vicino ad una persona che prova invidia di te, solo guardandolo negli occhi perché sono caratteristici:

Spiano – Scrutano –Fissano – Osservano - Ammirano

A volte l’invidioso riesce a nascondersi dietro la maschera dell’ammirazione. Ti farà complimenti e ti adulerà.

Ammettere di essere invidiosi? Assolutamente Mai. Difficile ammettere di non valere molto.

Alcuni studiosi definiscono l’invidia come un sentimento che nasce da una profonda frustrazione di sé, non ci si sente appagati del proprio stato, (che sia di natura economica, sociale, sentimentale ecc.).  Quindi invece di migliorarsi, l’invidioso preferisce mettere in atto situazioni per denigrare, offendere, criticare, svalutare… chi invece è molto migliore di lui.

L’invidia può diventare una patologia?

Sì. Quando si diventa ostili, quando si prova un odio intenso o si diventa aggressivi.  La sua aggressività la si  manifesta sul piano psicologico, più che fisico. Chi  ne soffre considera l’oggetto invidiato come un qualcosa che gli è stato rubato. Quando l’invidia arriva ad occupare una buona parte dei pensieri, la patologia è grave.

“L’INVIDIA” #  SENSO DI INFERIORITA’ E MANCANZA DI AUTOSTIMA SONO LE CAUSE PRINCIPALI DI QUESTO DOLOROSO SENTIMENTO.

Bisogna lavorare molto su se stessi,  ma con la buona volontà si può guarire.  

 “L’accettazione del sé.”

Il primo passo è di dimostrare a se stessi di essere capaci, senza paragonarsi a nessuno. I paragoni non portano a niente. Ognuno è un essere a sé, diverso dall’altro e tutti abbiamo delle potenzialità, obbiettivi da raggiungere, progetti.

La forza che ci serve va  cercata dentro di noi.

L’invidia è una perdita di tempo, uno spreco di energia. Quel tempo e quell’energia dobbiamo utilizzarle per la nostra vita, per  noi stessi.

Siamo tutti splendide creature, diventa te stesso e te ne accorgerai.

 

 

 

Raffaella Lamastra

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