Partecipa a Sesto Daily News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

YŌKAI. LE ANTICHE STAMPE DEI MOSTRI GIAPPONESI, ALLA VILLA REALE DI MONZA

Dreaming of art

Condividi su:

Dal 30 aprile al 21 agosto la Villa Reale di Monza espone Yōkai. Le antiche stampe dei mostri giapponesi. Si tratta di un viaggio tra gli spiriti, le creature e i mostri del folklore nipponico ideata e prodotta da Vertigo Syndrome, con il patrocinio del Comune di Monza e del Consolato Generale del Giappone a Milano. Gli appassionati del Giappone e della loro cultura millenaria potranno immergersi in un
territorio popolato da leggende da cui i maggiori artisti contemporanei nipponici, tra cui registi di anime, disegnatori di manga, scrittori di storie, si rifanno da sempre.

La mostra si ispira da una leggendaria prova di coraggio iniziata da alcuni samurai nel XVII secolo: Dopo l’ora del tramonto: i samurai si ritrovavano in una stanza illuminata dalla luce di cento candele. Ogni samurai raccontava una storia agli altri compagni con l’obiettivo di spaventarli con racconti popolati di mostri appartenenti alla tradizione giapponese. Le Jorogumo, avvenenti donne che rivelano alle vittime la loro reale natura di enormi ragni; i Tanuki, simpatici tassi trasformisti; i Bakeneko, gatti mostruosi; i Kappa, esseri acquatici, che importunano le natanti; le Ningyo le sirene giapponesi la cui carne profumatissima può donare agli uomini giovinezza o morte atroce. Dunque sono proprio i mostri ad essere i protagonisti, rappresentati nelle magnifiche opere dei più famosi artisti giapponesi del XVIII e XIX secolo. Popolano le xilografie esposte, insieme a draghi, orchi, volpi trasformiste, fatali mici mannari, spettri, rospi vampiri.

L’ingresso presenta in una stanza totalmente buia, illuminata solo dalla fioca luce di cento candele che rivela la presenza delle opere.  Le candele si spengono poi una ad una accompagnate dalla voce di un attore che impersona il fantasma di un vecchio samurai, morto dopo essere impazzito per aver incontrato un vero mostro Yōkai nella notte. Alla Villa Reale sono visibili anche alcuni preziosi volumi riccamente illustrati che raccolgono le leggende narrate, oltre a un importante nucleo di xilografie policrome che davano forma ai racconti, realizzate dai più famosi artisti giapponesi del XVIII e XIX secolo, the cui spiccano Hiroshige, Hokusai e Kuniyoshi; giganti dell’arte nipponica che hanno saputo appassionare e ispirare artisti come Van Gogh e molti famosi impressionisti parigini.

La rassegna propone, anche una sezione dedicata alla collezione Bertocchi, la quale per la prima volta, espone 77 netsuke, ovvero statuine in avorio e legno che le donne dell’alta borghesia e della nobiltà chiamavano con orgoglio “i bottoni giapponesi”, già conosciuti a partire dal XVII secolo, che venivano usati come elemento accessorio dei kimono per ancorare oggetti come contenitori, borsellini, tabacchiere e altro. La mostra si conclude con le opere di Loputyn, l’illustratrice bresciana seguita da una vivace nicchia di appassionati di manga, che propone sei tavole originali, create per l’occasione.

Per informazioni www.mostrigiapponesi.it

Condividi su:

Seguici su Facebook