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"LA STANZA DI MARIANA", "LE COSE NON DETTE", "ELENA DEL GHETTO": i film in uscita nei prossimi giorni

Lo sguardo indiscreto della settima arte

Redazione
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-LA STANZA DI MARIANA
Data di uscita: 27 gennaio 2026
Genere: Drammatico
Anno: 2025
Regia: Emmanuel Finkiel
Attori: Melanie Thierry, Artem Kyryk, Anastasia Fein, Yona Rozenkier, Olga Radchuk, Olena Khokhlatkina, Minou Monfared, Julia Goldberg
La Stanza di Mariana, il film diretto da Emmanuel Finkiel, si svolge in Ucraina nel 1943. In un Paese devastato dalla guerra, Yulia (Julia Goldberg), in fuga dal ghetto e minacciata dalla deportazione, compie una scelta disperata: affida suo figlio Hugo (Artem Kyryk), undicenne, all’unica persona di cui si fidi ancora, Mariana (Mélanie Thierry).
Sua amica d’infanzia, la donna fa la prostituta e vive in un bordello alla periferia della città. Per proteggere il ragazzo, Mariana lo nasconde in una piccola stanza senza finestre, adiacente alla sua camera da letto. Lì, recluso dietro una parete sottile, Hugo trascorre le giornate nell’ombra, in ascolto. Il suo mondo si riduce a ciò che riesce a cogliere con l’udito e con l’immaginazione: frammenti di conversazioni, rumori ovattati, sospiri e grida, immagini sfocate di una realtà inaccessibile.
Attraverso quel tramezzo, Hugo intuisce il peso del dolore e dei massacri che dilaniano il mondo esterno, ma scopre anche i misteri della vita adulta.

-LE COSE NON DETTE
Data di uscita: 29 gennaio 2026
Genere: Drammatico
Anno: 2026
Regia: Gabriele Muccino
Attori: Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria, Carolina Crescentini, Beatrice Savignani, Margherita Pantaleo
Le Cose non Dette, il film diretto da Gabriele Muccino, si muove tra Roma e Tangeri, due luoghi lontani e speculari, dove una vacanza diventa il terreno fragile su cui si incrinano equilibri solo apparentemente solidi.
Carlo (Stefano Accorsi) ed Elisa (Miriam Leone), coppia affermata ma emotivamente stanca, partono insieme agli amici Anna (Carolina Crescentini) e Paolo (Claudio Santamaria) e alla giovane Vittoria (Margherita Pantaleo) in cerca di una pausa che somigli a un nuovo inizio. Ma il viaggio, invece di offrire risposte, porta a galla silenzi, desideri inespressi e verità rimaste sospese. Tra sguardi che tradiscono, ruoli che vacillano e legami che si ridefiniscono, il gruppo è costretto a confrontarsi con ciò che ha sempre evitato di nominare.
L’arrivo di Blu (Beatrice Savignani), giovane studentessa di Carlo, introduce una tensione inattesa: la sua presenza rompe le maschere, mette in crisi le certezze degli adulti e accende un doppio triangolo affettivo che trascina tutti verso un punto di non ritorno. Nel caldo immobile del Marocco, le fragilità emergono senza difese: l’amore si confonde con la paura, il controllo con il bisogno, la lucidità con la rinuncia.
Attraverso lo sguardo di Elisa, narratrice silenziosa e ferita, il film esplora la distanza tra ciò che si desidera e ciò che si riesce davvero a vivere. Perché basta una crepa minuscola per far crollare tutto, e perché forse non conosciamo mai davvero chi abbiamo accanto, nemmeno quando lo chiamiamo amore.

-ELENA DEL GHETTO
Data di uscita: 29 gennaio 2026
Genere: Drammatico
Anno: 2025
Regia: Stefano Casertano
Attori: Micaela Ramazzotti, Caterina De Angelis, Giulia Bevilacqua, Giovanni Calcagno, Simone Gandolfo, Valerio Aprea, Claudia Della Seta, Stefano Ambrogi, Florence Guérin, Romano Talevi, Gianfranco Mazzoni, Anna Testa, Matteo Nicoletta
Elena del Ghetto, il film diretto da Stefano Casertano, si svolge a Roma tra il 1938 e il 1943 e racconta la storia di Elena Di Porto (Micaela Ramazzotti), una donna ebrea romana che ha saputo sfidare il fascismo e l’occupazione nazista con coraggio e determinazione.
Figura fuori dagli schemi, Elena è separata dal marito, fuma, beve, indossa i pantaloni e gioca a biliardo nei bar del quartiere. Per questo la chiamano con disprezzo "Elena la matta", etichettandola come un’eccentrica, una donna da non prendere sul serio. Ma proprio la sua diversità diventa la sua forza. Essere diversi, in tempi bui, significa spesso essere emarginati. Ma sono proprio i ribelli, gli spiriti liberi, a percepire per primi quando la libertà è in pericolo. Elena lo capisce e non resta in silenzio. Viene arrestata più volte per aver affrontato i fascisti nel ghetto di Roma, ma continua a lottare anche da sola.
Quando i nazisti occupano la città, si unisce alla Resistenza e riesce a venire a conoscenza del piano per il rastrellamento del ghetto, previsto per il 16 ottobre 1943. Elena tenta di lanciare l’allarme. Corre da una casa all’altra per avvisare i suoi concittadini del pericolo imminente ma pochi le credono. Il suo grido resta inascoltato e le truppe tedesche riescono a deportare oltre mille ebrei romani. Elena è disperata, ma non si arrende. In un tempo in cui ribellarsi significava rischiare tutto, lei ha scelto di non piegarsi.
La sua storia, rimasta a lungo ai margini della memoria, è oggi un potente esempio di resistenza individuale, di coraggio femminile e di dignità in un’epoca segnata dalla paura.

 

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