-Disclosure Day
Data di uscita: 10 giugno 2026
Genere: Fantascienza
Regia: Steven Spielberg
Attori: Emily Blunt, Josh O'Connor, Colin Firth, Eve Hewson, Colman Domingo, Wyatt Russell, Henry Lloyd-Hughes, Jim Parrack, Michael Gaston, Tommy Martinez
Disclosure Day, film diretto da Steven Spielberg, ci pone di fronte un dilemma esistenziale: se scoprissimo che non siamo soli e qualcuno ce lo (di)mostrasse, come reagiremmo? Saremmo spaventati? La risposta non è una, non è solo tua, ma di sette miliardi di persone. Il giorno della rivelazione potrebbe essere vicino e il film ci offre una prospettiva sul prossimo futuro.
Nel cast troviamo Josh O'Connor, Emily Blunt e Colman Domingo.
-Le bambine
Data di uscita: 11 giugno 2026
Genere: Drammatico
Regia: Valentina Bertani, Nicole Bertani
Attori: Matteo Martari, Cristina Donadio, Milutin Dapcevic, Jessica Piccolo Valerani, Mia Ferricelli, Agnese Scazza, Petra Scheggia, Clara Tramontano, Evanghelina Zhurkina, Artemisia Meinero, Valeria Perdonò
Le Bambine, il film diretto dalle sorelle Valentina e Nicole Bertani, si svolge nel 1997. Linda (Mia Ferricelli) ha otto anni, pochi denti e un’infanzia che sembra sfuggirle tra le dita. Ha una nonna (Cristina Donadio) ricchissima e una madre bellissima e inaffidabile. Una madre-bambina da accudire, che la costringe a crescere troppo in fretta. Un ennesimo colpo di testa di Eva (Clara Tramontano) le fa abbandonare la villa della nonna in Svizzera per trasferirsi a Ferrara, a bordo della loro scintillante auto sportiva.
Lì, sulle rive del Po, vivono Azzurra e Marta (Agnese Scazza e Petra Scheggia), due sorelle di dieci e nove anni. Azzurra è vivace, sfrontata e mastica chewing gum. Marta invece è più silenziosa, osservatrice, annota ogni nuova parola imparata su un diario segreto. Una notte d’estate, escono di nascosto e rischiano di essere investite proprio da Eva e Linda. È così che nasce un trio. Le tre bambine diventano le Zanzare, un nome da battaglia per rivendicare il diritto di restare piccole in un mondo di adulti sfiniti, egoisti e spesso assenti.
Adulti come Eva, che preferisce le serate con amici tossici a una fiaba della buonanotte. O come i genitori di Azzurra e Marta, un padre silenzioso come un mobile, una madre che sogna di creare bambole raffinate nel suo laboratorio, mentre dimentica di crescere le figlie. Adulti come la vicina impicciona o Carlino (Milutin Dapcevic), il baby-sitter queer.
Insieme, Linda, Azzurra e Marta attraversano cortili, periferie, biblioteche e locali pericolosi, con le ginocchia sbucciate e il cuore che fa male. Cercano un adulto capace di prendersi cura di loro, ma trovano un modo per prendersi cura l’una dell’altra.
-La Cronologia dell'Acqua
Data di uscita: 11 giugno 2026
Genere: Biografico, Drammatico, Sentimentale
Regia: Kristen Stewart
Attori: Imogen Poots, Thora Birch, Jim Belushi, Tom Sturridge, Charlie Carrick, Jeremy Ang Jones, Earl Cave, Michael Epp, Susannah Flood, Kim Gordon, Esme Allen
La Cronologia dell'Acqua, il film diretto da Kirsten Stewart, è il racconto viscerale e onesto di una vita salvata dall’arte.
Al centro della storia c’è Lidia (Imogen Poots), una giovane donna cresciuta in un ambiente intriso di violenza e abuso di alcol, segnata da traumi familiari, dipendenze, lutti, e apparentemente destinata all’autodistruzione. Un tempo promessa del nuoto, riesce a fuggire dal contesto che la soffoca e a iscriversi all’università, dove trova nella letteratura un primo spazio di resistenza e di salvezza. Attraverso una narrazione frammentata che intreccia memoria fisica e parola scritta, il film segue il suo percorso di sopravvivenza e trasformazione. La scrittura diventa il luogo in cui il dolore può essere rielaborato e la voce finalmente liberata da ogni costrizione.
L’opera affronta con coraggio temi complessi e spesso taciuti come la bisessualità, il trauma, la dipendenza, il sesso, la violenza e l’attivismo, mostrando come l’atto di raccontarsi possa diventare un gesto profondamente politico. Più che il ritratto di una singola esistenza, è la storia di una metamorfosi.
Una testimonianza intima e potente di come corpo e linguaggio possano farsi strumenti di rinascita, permettendo di riappropriarsi delle proprie ferite e trasformarle in libertà.

