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II Appuntamento con Paulo Coelho "Manuale del guerriero della luce"

Alla ricerca dell'isola del tesoro

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Caro Lettore,

questo viaggio alla ricerca dell'isola del tesoro, è un viaggio alla ricerca di se, un viaggio di riflessioni sulla vita, sulla natura, su ciò che il mondo è, ma soprattutto su ciò che siamo noi sopra questo mondo.

Le parole di Paulo Coelho, ci accompagneranno per pochi appuntamenti, ma voi fatene tesoro. Perché è solo così che riuscirete a trovare l'isola della felicità.

        Prologo   II Parte

Dopo quasi un anno, il bambino si disse: "Forse hanno ragione loro.

E' meglio crescere, diventare pescatore e tornare tutte le mattine su questa spiaggia, perché ho cominciato ad amarla." E pensò anche: "Forse è soltanto una leggenda. Con il terremoto le campane si sono spaccate e non rintoccheranno mai più."

Quel pomeriggio decise di tornare a casa. Si avvicinò all'oceano, per congedarsi. Guardò ancora una volta lo spettacolo della Natura, e allora, siccome non era più concentrato sulle campane, poté sorridere al canto dei gabbiani, al rumore del mare, al vento che sibilava tra le palme. Sentì in lontananza la voce dei suoi amici che giocavano, e si rallegrò al pensiero che ben presto sarebbe tornato ai giochi dell'infanzia.

Il bambino era contento. E, come soltanto un bambino sa fare, ringraziò di essere vivo. Sapeva di non aver perduto il proprio tempo, poiché aveva appreso a contemplare e a rispettare la Natura. A quel punto, sentendo il mare, i gabbiani, il vento, le foglie delle palme e le voci degli amici che giocavano, udì anche la prima campana. E un'altra. E poi un'altra ancora, finché tutte le campane del tempio sommerso rintoccarono, riempiendolo di gioia.

Anni dopo, ormai adulto, ritornò al paese e alla spiaggia dell'infanzia. Non voleva più recuperare alcun tesoro in fondo al mare: forse era stato solo un frutto della sua fantasia, forse non aveva mai udito le campane sommerse in quel lontano pomeriggio della sua infanzia.

Decise comunque di passeggiare sulla spiaggia, per ascoltare il rumore del vento e le strida dei gabbiani. Fu profondamente sorpreso nel vedere, seduta sulla sabbia, la donna che gli aveva parlato dell'isola con il tempio.

"Che cosa fai qui? le domandò.

"Aspettavo te," rispose lei.

Lui notò che, sebbene fossero passati tanti anni, la donna aveva ancora lo stesso aspetto: il velo che le copriva i capelli non sembrava affatto sgualcito dal tempo. Lei gli porse un quaderno azzurro, con le pagine bianche.

"Scrivi: "Un guerriero della luce presta attenzione agli occhi di un bambino. Perché quegli occhi sanno vedere il mondo senza amarezza. Quando desidera sapere se chi sta al suo fianco è degno di fiducia, cerca di vedere la maniera in cui lo guarda un bambino."

"Che cos'è un guerriero della luce?"

"Credo che tu lo sappia," rispose lei, sorridendo.

"E' colui che è capace di comprendere il miracolo della vita, di lottare fino alla fine per qualcosa in cui crede, e di sentire allora le campane che il mare fa rintoccare nel suo letto."

Lui non si era mai ritenuto un guerriero della luce. La donna parve indovinare il suo pensiero: "Di questo sono capaci tutti. E nessuno ritiene di essere un guerriero della luce, benché in effetti lo sia."

Lui guardò le pagine del quaderno. La donna sorrise di nuovo. "Scrivi," disse lei infine.

 

Caro Lettore,

avventuriamoci insieme per raggiungere un' isola dove il tesoro è la nostra felicità.

Arrivederci al prossimo appuntamento

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