Partecipa a Sesto Daily News

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

"Luca non parlava mai", "L'internato", "Il bar di Cinecittà": la classifica dei libri

Leggiamo un libro insieme

Redazione
Condividi su:

-Luca non parlava mai di Luca Carboni
C’è una casa, e c’è un cortile. C’è una città, Bologna, che “è una regola”, ma anche mille eccezioni. Lì ci sono una cantina che si chiama Mutanda Rock, l’osteria Da Vito e Lucio Dalla che dorme sul frigo dei gelati. C’è una parrocchia in via Zanardi, c’è una mansarda in via d’Azeglio. C’è Riccione, c’è Rimini, c’è l’Isola d’Elba, e c’è una cattedrale, che è il mare. C’è Berlino Est, c’è Berlino Ovest, c’è il muro che cade, e c’è un tappeto nuovo, forse volante. C’è lo stadio Dall’Ara, e c’è il PalaDozza. C’è tutta Roma, al bar dell’Rca. C’è tutta Milano, al chiosco di corso Sempione. C’è l’Appennino, con le sue estati lontane, infinite, mai scordate. E ci sono, fra quelle vallate, molti punti da cui il santuario di San Luca si vede dall’alto. Poi ci sono un mucchio di palchi, di amici, di tavole apparecchiate. Infine, ma non ultimi, ci sono Samuele e Marina. Luca non parlava mai è un libro costellato di luoghi – a loro volta costellati di incontri e persone. Luoghi che contengono e ispirano, luoghi che si sfiorano e si attraversano, luoghi dell’anima che sempre restano. Messi uno accanto all’altro, compongono la geografia intima e artistica di un’esistenza silenziosa in cui risuona una vita incredibilmente musicale.

-L'internato di Sebastian Fitzek 
Un bambino è scomparso. È trascorso un anno. Chi potrebbe sapere la verità tace. Till Berkhoff è condannato all'atroce agonia di non sapere cosa sia successo davvero a suo figlio. Il piccolo Max è svanito nel nulla ormai da un anno, e senza un colpevole, una sentenza, una verità che possa restituire pace o giustizia, il dolore dei suoi genitori è diventato insopportabile. Un uomo, recluso in un ospedale psichiatrico dopo aver confessato due orribili infanticidi, potrebbe essere responsabile anche della scomparsa di Max, ma non sarà facile ottenere la sua confessione. Quando ogni pista si esaurisce, quando le indagini si arenano in uno straziante silenzio, nella mente di Till si profila un'idea tanto audace quanto inquietante: l'unica speranza di ottenere la verità... è guardare in faccia l'orrore. Tra i corridoi claustrofobici di una clinica psichiatrica di massima sicurezza, il confine tra verità e follia si assottiglia pericolosamente. E più Till si addentra in questo universo disturbante più è costretto a chiedersi quanto è disposto a sacrificare per trovare le risposte che cerca.

-Il bar di Cinecittà di Walter Veltroni 
Giovanni Diotallevi ha sedici anni quando suo padre gli comunica la grande notizia. Ha ottenuto per lui un colloquio con un gerarca, una persona importante. Se saprà fargli una buona impressione, per Giovanni si apriranno le porte del meraviglioso luogo che il Duce ha voluto costruire in fondo alla Tuscolana, una piccola metropoli destinata a creare pellicole che incanteranno il mondo intero. Per lui non ci saranno i mercati generali, cassette da scaricare e una schiena spezzata: potrà servire da bere e da mangiare ai più grandi divi del Paese, in quel posto magico che verrà inaugurato in primavera. È ancora incompleto ma ha già un nome che suona come una promessa: Cinecittà. Così, in una fredda mattina del febbraio 1937, Giovanni sale sulla sua bici, attraversa una Roma ancora addormentata e varca le grandi colonne della città del cinema. Incontra Franco Romoli, capo del bar, e per la prima volta passa dietro al bancone. Lì diventerà amico di Marcello Mastroianni e di Fellini, crescerà e invecchierà, si farà una famiglia, vedrà scorrere mezzo secolo: la guerra, gli sfollati, la ricostruzione e il nuovo benessere. Incontrerà le grandi stelle italiane e internazionali, negli anni della “Hollywood sul Tevere”, fino a quando la televisione metterà in crisi quella straordinaria avventura. Walter Veltroni conferma la sua capacità di raccontare la grande Storia attraverso vite normali e speciali insieme, come sono tutte le vite umane. 

Condividi su:

Seguici su Facebook