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Dal 29 giugno quattro giorni per seguire il Palio più famoso

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Con una tradizione che risale al 1644, questa competizione tra le contrade nella forma di una giostra equestre di origine medievale, spesso viene associata dai non addetti ai lavori alla data di Ferragosto. In realtà,  la "Carriera", come viene tradizionalmente chiamata la corsa, si svolge normalmente due volte l'anno: il 2 luglio si corre il Palio di Luglio (in onore della Madonna di Provenzano) e il 16 agosto il Palio di Mezzo Agosto corso in origine il 15 agosto (in onore della Madonna Assunta).  Augurandovi di essere al mare quando si svolgerà il  secondo, quale migliore occasione allora per assaggiare l'atmosfera senese e ovviamente gli ottimi piatti della tradizione culinaria toscana? In effetti, seppure Re Cavallo qui la fa da padrone, moltissimi sono gli avvenimenti paralleli alla corsa vera e propria e mai come in questi giorni si può capire esattamente cosa differenzia il complesso meccanismo di questa festa da quelle che hanno luogo altrove. Innanzitutto è fondamentale sapere che molte rivalità tra le Contrade cittadine, alcune di origini antichissime delle quali si è perduta traccia, altre risalenti al 900, molte delle quali trovano origine nei problemi di confini (stabiliti dalla governatrice di Siena Beatrice Violante di Baviera) o in episodi accaduti in un determinato Palio. E’ importante notare che NON si fa il tifo per una Contrada, ma si appartiene ad essa per diritto di nascita. Viene celebrato una volta l’anno il battesimo contradaiolo, in cui il Priore consacra i nuovi nati o chiunque voglia farne parte, di solito i nati all’interno dei confini della Contrada di appartenenza. Per i nati fuori dalle mura cittadine viene tenuto conto dell’appartenenza contradaiola dei genitori. Per capire meglio come funzionano le contrade, è una buona idea visitare uno dei musei, ognuno dei quali espone trofei vinti nel Palio. Tutti sono aperti durante la preparazione per il Palio e, in altri periodi, su appuntamento: l'ufficio turistico può prenotare telefonicamente. Ogni contrada ha poi la propria festa annuale accompagnata da sfilate e banchetti. E praticamente tutto l'anno si possono vedere sbandieratori e tamburini per le vie della città.
Ecco il calendario di quest'anno:
Il 29 giugno inizia la cosidetta "tratta" e i cavalli vengono abbinati alle dieci Contrade che partecipano al Palio. I cavalli visitati dei verinari e ritenuti idonei, vengono raggruppati in batterie e provati per tre giri intorno alla Piazza per verificare la loro adattabilità alla pista. Terminate le batterie i Capitani, alla presenza del Sindaco, si riuniscono per scegliere i dieci soggetti. Ad ogni assegnazione, il Barbaresco prende in consegna il cavallo avuto in sorte e lo conduce alla stalla, accompagnato dai contradaioli. Iniziano così nel tardo pomeriggio le prove, infatti il fantino può essere cambiato dalla Contrada fino al mattino del Palio.
Il 30 giugno e il primo luglio sono dedicati alle prove fino alle 19.45 per concludere in bellezza con  la Cena della Prova Generale!  In tutti i rioni delle Contrade partecipanti al Palio, dirigenti, contradaioli, ospiti e anche turisti si riuniscono a cena in onore dei protagonisti della giostra, con canti e auspici al successo del proprio "momentaneo" eroe, il Fantino che appunto siede al tavolo d'onore. Cosa mangiare? C'è solo l'imbarazzo della scelta: crostini di fegato, pappardelle alla lepre, i pici, la ribollita, i cantucci...ogni contrada propone il proprio menu e onde evitare di trasformare questa rubrica ne "Le ricette di Suor Germana" metterò qui il link delle varie proposte. Tanto perchè tutto il mondo è paese, sappiate che dopo le cene il Capitano ed i mangini di ogni Contrada si recano a trovare i dirigenti delle Contrade amiche ed alleate per stringere accordi a favorire la propria vittoria o quella della Contrada amica od ostacolare quella dell’avversaria: tutto sulla parola!
Arriviamo al 2 luglio! Dopo varie benedizioni di rito che hanno anche qualcosa di mistico (il sacerdote conclude la celebrazione con l’augurio che è quasi un ordine: Vai e torna vincitore!) alle 15.50 le comparse delle Contrade e i figuranti del Comune attraversano il centro storico soffermandosi in Piazza Salimbeni, al "casino dei Nobili", davanti a Palazzo Chigi Saracini e in Piazza del Duomo ad eseguire la sbandierata. E finalmente alle 19.30....inizia la corsa!!! Non vi tedierò con il racconto dello svolgimento che avrete probabilmente già visto sulla rete nazionale, preferisco invece fornire qualche informazione tecnicamente utile.
Prima di tutto....è gratis! All’interno della Piazza del Campo è data facoltà al pubblico di assistere al Palio gratuitamente, raccomandabile raggiungere la Piazza almeno mezz’ora prima del corteo storico. Questa è certamente maniera più emozionante per vedere la corsa, mescolati ai senesi, con insieme ai senesi, usando però opportuni accorgimenti, tipo portare un cappellino per il sole e considerare attentamente che nell'area non ci sono gabinetti! Se questa prospettiva vi sembra poco incoraggiante, sappiate comunque che i proprietari di negozi e abitazioni in Piazza del Campo e nelle vie adiacenti vendono comodi e panoramici posti su balconi e finestre. Non vi resta che godervi la spettacolare corsa, senza preoccuparvi particolarmente se vedrete arrivare al traguardo un cavallo da solo, può tranquillamente aver "scosso", cioè disarcionato, il fantino e vincere comunque.
Finita la corsa....è chiaro...si mangia di nuovo! E la particolarità di questo Palio sta anche nel fatto che comunque tutte le Contrade hanno un qualche motivo per festeggiare con cene e cortei: chi ha vinto festeggia anche la sconfitta della rivale;  per chi non ha vinto, vedere perdere la propria rivale rappresenta comunque un successo! Siate fiduciosi, se in questi giorni qui l'animale è il Re, l'ottima cucina senese deve essere necessariamente la Regina!

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