VENTO IMMOBILE

Una poesia su un viaggio da un caro amico in Abruzzo

| di Sonia Serravalli
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Stringhe di spirito

impietosiscono l’anima

o l’atterriscono,

a seconda delle rotte

del vento immobile…

Da troppo a lungo dura

l’apnea di Dio

e nessun io conosce l’ IO,

un cigno strilla verso Altair

e a volte sogna

di essere blu.

Non sapevo si trattasse

di vento immobile

fino al giorno in cui abbiamo

incontrato il suo nome.

Ieri notte le Leonidi

avevano la tua criniera.

E il vento immobile

m’attraversa familiare

canneti interiori.

Sentieri e carovane

per i castelli abruzzesi

che la notte sfumano,

di nascosto,

verso vie lattee.

E il vento immobile è un pensiero,

un indole, un coraggio,

o forse un impulso uterino

al limite del radicale.

Lo solcherò

con svelte frecce d’argento,

senza intenzioni ostili,

sbirciando il suo acuto zenit,

così, a intermittenza.

 

(Questa e altre poesie si trovano anche nel sito www.soniaserravalli.wordpress.com)

Sonia Serravalli

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