Il progetto Arthropoda Live Museum da cosa nasce e chi sono i suoi creatori?

Vuoi diventare scienziato per un giorno?  Trova una Mantide!

| di Raffaella Lamastra
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Il progetto Arthropoda Live Museum da cosa nasce e chi sono i suoi creatori?

Vuoi diventare scienziato per un giorno?  Trova una Mantide!


Il progetto Arthropoda Live Museum, nasce dalla sinergia di tre diversi progetti, e dalla passione di quattro ragazzi: Ilaria Porcu, William Di Pietro, Luca La Grassa ed Elia Nalini.


Ilaria e William sono allevatori e studiosi, nonchè presidenti di un progetto di allevamento, ricerca e divulgazione sulle mantidi italiane e non, chiamato Mantidi Lovers Italia. Da quando è nato, nel 2011, hanno allevato e riprodotto oltre 33 specie di mantidi provenienti da tutto il mondo. Hanno inoltre tenuto conferenze ed esposizioni a tema, come Mantidi Esotiche in Città, in collaborazione con Roberto Battiston, presso il museo Naturalistico Archeologico di Vicenza, o Deceptio Mantis, in collaborazione con Associazione Idea, presso il Laghetto delle Vergini del Parco Idroscalo di Milano.

 Luca La Grassa è un allevatore e studioso, proprietario del canale YouTube Terrarium Channel, una vera e propria istituzione per quanto riguarda il mondo della Terraristica Italiana. E' specializzato in blatte, di cui alleva e riproduce circa 40 specie.

Elia Nalini, infine, è specializzato in formiche: studia Scienze Biologiche presso  l'Università Statale di Milano, e partecipa attivamente all'organizzazione delle collezioni entomologiche del Museo di Storia Naturale di Milano.


 Il gruppo è nato a Luglio 2016, ed ha già in curriculum un evento di successo: il 30-31 luglio 2016, presso il WWF di Villa Paolina di Asti (località Valmanera), si è tenuto "Insetti Giganti dal Mondo". Per l'occasione, la collezione entomologica del Museo sito in Villa ha preso vita, ed è stato possibile ammirare alcuni tra i più interessanti artropodi provenienti da ogni parte del mondo.

Ve la siete persi? Niente paura! In occasione della Notte dei Ricercatori, in data 30 settembre 2016, l'evento si replicherà nel medesimo luogo.


Sarà inoltre possibile assistere all'intervento dello scienziato astigiano Giovanni Onore, sulle ultime novità dalle Riserve naturali dell'Ecuador.

Per maggiori informazioni, e qualora foste intenzionati a mangiare e pernottare presso la Villa, consultate il sito http://www.promotus.it/wwf-asti/.


DIVENTA SCIENZIATO PER UN GIORNO

Hai trovato una Mantide e/o un’ooteca? SEGNALACELA!!

Ecco come fare:

Invia a: mantidi@hotmail.it una o più foto della mantide/ooteca e dell’ambiente circostante (da angolazioni diverse), meglio se geotaggata/e (attiva il GPS sul tuo smartphone ed il geotag nelle opzioni della fotocamera, attendi la ricezione del segnale e quindi scatta la foto.)

Allega la data, l’ora e se possibile altre utili annotazioni circa la presenza e l’abbondanza di potenziali prede, l’uso del suolo ed altre informazioni da sapere.

In caso di identificazioni dubbie, mandaci le foto degli organismi in questione.

I dati raccolti saranno analizzati dal team Mantidi Lovers Italia.

Grazie alle vostre segnalazioni, darete un contributo a salvaguardare una fetta del nostro patrimonio naturale.


Arthropoda Live Museum è anche ricerca

A questo proposito, stiamo raccogliendo dati ed osservazioni sulla presenza e la distribuzione delle mantidi e delle ooteche in natura, per meglio comprendere le loro esigenze ecologiche. Diventa anche tu scienziato per un giorno e dai una mano alla ricerca.

L'educazione ambientale, è un processo di arricchimento culturale fondamentale nella comprensione dell'immenso patrimonio naturalistico di cui disponiamo.


Quali sono gli organismi più numerosi sulla Terra? (di William Di Pietro)

Nel cercare una risposta a questa domanda, viene spontaneo pensare agli esseri viventi più affini a noi: i vertebrati. Così, probabilmente per molti, la risposta sarebbe "I mammiferi!", o, al più, "Gli uccelli!". Nulla di più sbagliato, anzi: con circa 5.500 specie di mammiferi e 10.500 specie di uccelli, queste due classi di vertebrati costituiscono una minoranza nel panorama della biodiversità totale attualmente conosciuta, che sfiora i 2 milioni di unità tassonomiche. Anche contando l'intero gruppo dei Vertebrati, non superiamo le 50.000 specie viventi.

Per comprendere quali siano gli organismi più numerosi, dobbiamo pensare ad un gruppo tanto eterogeneo da presentare forme di vita adattate ad una grande varietà di ambienti e nicchie ecologiche. Il Phylum degli Artropodi, comprende i 5/6 delle specie attualmente conosciute. Probabilmente, ai lettori che non si occupano di biologia, il termine "Artropodi" (che deriva dal greco e significa "Zampe articolate"), non dirà granchè.

Si tratta di animali dotati di uno scheletro esterno (o esoscheletro), dalla duplice funzione: da una parte, fornisce un sostegno ai tessuti molli del corpo; dall'altra, isola e protegge l'organismo dall'ambiente esterno; nei vertebrati, tale protezione viene offerta dalla cute. Per crescere, gli artropodi, devono sostituire il loro esoscheletro con un altro più grande, prodotto ex novo, durante un particolare processo chiamato muta. Altra caratteristica degli artropodi è quella di possedere un corpo composto da segmenti più o meno differenziati (metameria); su ciascun segmento, si inseriscono due o più "Appendici articolate" che possono assolvere a diverse funzioni - locomotoria, natatoria e predatoria le zampe; assunzione del cibo i pezzi boccali; percezione di stimoli dall'ambiente le antenne, etc. Per una trattazione integrale circa le caratteristiche di questi organismi, rimando ai testi specialistici.

Insetti, Aracnidi e Crostacei sono tra i gruppi di artropodi più famosi, sebbene spesso vengano confusi tra loro. L'uomo occidentale ha un rapporto di amore e odio nei confronti di questi animali: se le api vengono addirittura allevate per beneficiare del loro prodotto, il miele, o del loro meticoloso lavoro da impollinatrici, si fa di tutto per sterminare l'animale più letale del mondo, la zanzara. Se i ragni sono spesso cacciati a scopettate dalla casalinga di Voghera, i crostacei marini trovano posto nei ristoranti più stellati del mondo. In realtà, ogni essere vivente si è evoluto ed adattato ad occupare una determinata nicchia ecologica all'interno dell'ecosistema di cui fa parte, ed è un bene conoscere la ricchezza di cui disponiamo, per poterla salvaguardare. 

A cosa serve salvaguardare la biodiversità? Gli ecosistemi forniscono alla nostra specie una serie di servizi quali cibo, acqua, carburanti, legname, etc. Secondo il Millennium Ecosystem Assessment, negli ultimi 50 anni, l'uomo, ha cambiato gli ecosistemi con una velocità e una forza tali che non si erano mai osservate in periodi precedenti; tra le cause principali, la crescente necessità di cibo, acqua dolce, legname, fibre e fonti energetiche. Questo impatto sta provocando una perdita irreversibile di biodiversità in tutto il pianeta e, in particolare, è stato valutato che il 60% dei servizi ecosistemici del pianeta siano stati compromessi.


Arthropoda Live Museum

Ilaria Porcu, William Di Pietro, Luca La Grassa ed Elia Nalini.

mantidi@hotmail.it

 

Raffaella Lamastra

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