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Oggi pesto?

Vi presento il basilico ovvero basilicum, Ocimum canum

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Buongiorno miei cari lettori, l’ultima volta ci siamo lasciati con il desiderio di preparare un bel pesto alla genovese.

L’ingrediente principale è il basilico; chi di noi non ha una piantina dalla quale cogliere profumate foglioline.

Il basilico appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, le sue foglie hanno un aroma forte e caratteristico, non paragonabile ad altre spezie.

Oltre al "tipo mediterraneo", più comune in Occidente, ci sono molte altre varietà o cultivar con sapore diverso, molti delle quali sono degli ibridi.

L'India ha il suo "Sacred Basilio" (O. sanctum = O. tenuiflorum) con odore leggermente pungente; in Thailandia c’è il basilico dolce con un aroma di liquirizia.

Varietà vendute per giardinieri in Occidente sono cannella basilico, canfora basilico, anice basilico e il basilico messicano.

Il nome basilico deriva dal greco basileus che significa “re” - “leader del popolo”, a causa della fragranza reale di questa erba.

Questo piccolo rimedio presenta 52 sintomi repertoriali che interessano reni e vescica su di un totale di 92 sintomi.

E’ in pratica privo di sintomi mentali; quelli fisici interessano soprattutto gonfiore delle ghiandole mammarie e ipersensibilità dei genitali sia maschili sia femminili.

Il vostro omeopata potrebbe prescrivervi basilicum se vi diagnostica un’infiammazione renale che vi causa dolore, come da puntura, e se associati vi sono altri sintomi quali nausee, vomito o colica e un’urina con sedimento, densa e di colore giallo zafferano o rosso.

Un altro ingrediente del pesto sarà l’aglio che noi omeopati conosciamo con il nome di Allium sativum ne parleremo la prossima puntata della rubrica Le Pillole di Maya.

 

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