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Il Ginkgo biloba di Villa Mylius che non c’è piu’

sempre per te scriverò

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Tempo fa un Gingko biloba viveva nel piccolo lago del parco di Villa Mylius.

Io facevo la volontaria giardiniera e quando mi recavo in serra non perdevo l’occasione di ammirarlo perchè appartenente ad una specie ancora sopravvissuta della famiglia Ginkgoaceae, dell'intero ordine Ginkgoales e della divisione delle Ginkgophyta.

La specie, di origine cinese, è antichissima. Le sue origini risalgono a 250 milioni di anni fa nel Permiano e per questo viene considerato un fossile vivente. Ha foglie piuttosto piccole dalla curiosa forma a ventaglio spaccate nel mezzo da un taglio che forma due lobi e per questo motivo viene denominato biloba.

Il Gingko biloba del laghetto purtroppo dopo diversi anni si è tanto ammalato che ha dovuto essere abbattuto e mi ha molto rattristato non vederlo piu’. Il ricordo piu’ bello che ho di lui è lo stupore che vedevo sul viso dei bimbi delle scolaresche che, quando venivano in serra per seguire corsi di didattica, erano poi sempre accompagnati a vederlo e non mancavano mai di meravigliarsi per quest’albero che viveva in mezzo al laghetto.

Non l’ho mai immortalato con una foto, purtroppo, ma lo voglio ricordare con alcune dediche.


GINKGO biloba

Il Ginkgo ( o Ginko) biloba, la pianta che prima VIVEVA nel laghetto, è un fossile vivente ed è l’ unica specie ancora sopravvissuta della
Famiglia delle Ginkgoaceae.

Il suo racconto :
IO ERO IL GRANDE , IL GINKO
(Ginko biloba, suvvia)
da piu’ di cent’anni
guardavo la via.
Vivevo felice
solo soletto,
le mie radici
in questo laghetto.
Poi arrivo’ il giorno
di tremendo dolore
perché venne l’uomo
e mi taglio’ il cuore !
Oh mondo mio strano
Racconta se vuoi Che la mia sorte
Non son fatti tuoi.

***piccola precisazione su HIBAKU JUMOKU: alberi sopravvissuti allo scoppio della  bomba atomica. Sei alberi di Ginkgo sono sopravvissuti alla bomba atomica su Hiroshima e sono vivi ancora oggi. Così il Ginko è diventato per il Giappone un simbolo di speranza e di rinascita.

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