La pension al minim – di Rina Cazzaniga

sempre per te scriverò

| di Mariarosa Bugini
STAMPA

La pension al minim – di Rina Cazzaniga

Sciòr dottor a stò ben no,
me trema i gamb, me senti gnècch,
gh’ho un bus in del stomach
e me gira el cò e in del venter
me se intorcen i busecch.

Lu el commenta, senza nanca visitam !
“Questi in i sintom de indigestiòn”.
Te prescrivi nò de mori’ de famm,
ma nanca de ingossat com’è un leon.

Semm in quaresima, fà un bell fiorett,
per una settimana resta a digiun,
rispetta el tò stomich, fall sta quiett
se te vorret minga mori’ de congestion.

Caro el me dottor,
la fà minga per mi stà soluzion.
Mi in quaresima stò tredes mes all’ann,
perché col minim de pension,
podi mori’ domà de famm.

TRADUZIONE

Signor Dottore mi sento niente bene,
ho le gambe che mi tremano, mi sento fiacco,
mi sembra di avere un buco nello stomaco
la testa mi gira e nella pancia
sento che l’intestino si contorce.

Lui commenta, senza neppure visitarmi !
“Questi sono sintomi di un’indigestione”.
Non ti dico di morire di fame
ma neppure di ingozzarti come un leone.

Siamo in Quaresima, fai un bel fioretto,
resta a digiuno per una settimana,
rispetta il tuo stomaco, fallo stare tranquillo
se non vuoi morire per una congestione.

Caro il mio dottore,
questa soluzione non è proprio quella che fa per me.
Io sto già in quaresima per tredici mesi all’anno,
perchè con il minimo di pensione che percepisco
posso solo morire di fame.

Mariarosa Bugini

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