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LEZIONE DI BON TON DI LEONARDO da VINCI

sempre per te scriverò

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Dal libro “Note di cucina di Leonardo da Vinci” di Shelagh e Jonathan Routh, lezione di Bon ton di Leonardo da Vinci mentre era alla corte degli Sforza a Milano nel 1482.

Comportamento sconveniente al tavolo del mio Signore

Queste sono le abitudini sconvenienti che un ospite alla mensa del mio Signore certo non deve avere : ho stilato l’elenco osservando tutti i commensali che si sono seduti a tavola con il mio Signore l’anno passato.

- Nessun ospite dovrebbe sedersi sul tavolo e neppure con la schiena appoggiata al tavolo, tanto meno in braccio a qualche altro ospite.
- Né dovrebbe mettere i piedi sul tavolo
- Nessuno dovrebbe rimanere a tavola troppo a lungo
- Nessun ospite dovrebbe posare la testa sul piatto
- Nessun ospite dovrebbe prendere il cibo dal vicino senza prima chiedergli il permesso
- Nessun ospite dovrebbe mettere spiacevoli bocconi mezzo masticati sul piatto del vicino, senza prima chiedergli il permesso
- Nessun ospite dovrebbe pulirsi il coltello sulla tovaglia del vicino
- Né usare il coltello per incidere il tavolo
- Nessun ospite dovrebbe pulirsi l’armatura a tavola
- Nessun ospite dovrebbe prendere il cibo dal tavolo per nasconderselo in borsa o negli stivali, e mangiarselo poi
- Nessun ospite dovrebbe dare morsi alla frutta e poi rimetterla mangiucchiata nella fruttiera
- Nessun ospite dovrebbe sputare davanti a sé
- E nemmeno accanto a sé
- Nessun ospite dovrebbe pizzicare o leccare il vicino
- Nessun ospite dovrebbe tirare su con naso né dare gomitate
- Nessun ospite dovrebbe fare roteare gli occhi né fare smorfie paurose
- Nessun ospite dovrebbe mettersi le dita nel naso durante la conversazione
- Nessun ospite dovrebbe fare modellini, né accendere fuochi, né stringere nodi a tavola (sempre che non lo chieda il mio Signore)
- Nessun ospite dovrebbe lasciare liberi i suoi uccelli a tavola
- E nemmeno serpenti e scarafaggi
- Nessun ospite dovrebbe suonare il liuto, o qualsiasi altro strumento che possa infastidire il suo vicino (sempre che non lo chieda il mio Signore)
- Nessun ospite dovrebbe cantare, né parlare, né gridare, né fare indovinelli come un ribaldo se c’è una signora accanto a lui
- Nessun ospite dovrebbe tramare a tavola (sempre che non sia d’accordo con il mio Signore)
- Nessun ospite dovrebbe fare allusioni lascive ai paggi del mio Signore
- E nemmeno trastullarsi con loro
- Nessun ospite dovrebbe colpire gli inservienti (sempre che non sia per legittima difesa)
- E se deve vomitare che lasci la tavola
- Parimenti se deve orinare

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