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Ricordi di Primavera

Sempre per te scriverò

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Cosi’ raccontava mia madre tanto e tanto tempo fa con quella che credevo una filastrocca :

Primavera vien danzando
Vien danzando alla tua porta.
Sai tu dirmi che ti porta ?
Ghirlandette di farfalle,
campanelle di vilucchi,
quali azzurre, quali gialle;
e poi rose, a fasci e a mucchi
E l’estate vien cantando,
vien cantando alla tua porta:
Sai tu dirmi che ti porta?
Un cestel di bionde pesche
vellutate, appena tocche
e ciliegie lustre e fresche,
ben divise a mazzi e a ciocche

Quando arrivava a “vellutate, appena tocche” venivo assalita dai dubbi : chi aveva toccato la frutta ? e se l’ aveva toccata si era prima lavato le mani ? Insomma chi era stato autorizzato a toccare anche solo appena,appena, le “vellutate” ?
Questi dubbi di quand’ero una bambina piccola oggi li ho voluti risolvere.
Intanto ho scoperto che non si trattava di una filastrocca, ma di una poesia lunghissima per le quattro stagioni e la prima era dedicata
naturalmente alla Primavera.

La poesia, che si intitola “La Primavera” è stata scritta da Angelo Silvio Novaro(*) che è anche l’autore de “La pioggerellina di marzo”

Buona Primavera a tutti !

(*)12.12.1866-10.03.1938

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