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GLORIA JANET PERILLA INCONTRA ALBERTO COSTANTINI - PRESIDENTE DELL' ASSOCIAZIONE "IL MONDO"

Rubrica " Siamo tutti stranieri"

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Oggi, ho incontrato Alberto Costantini presidente dell'associazione “IL MONDO”.

Questa associazione è molto attiva sul territorio lombardo ed ha ricevuto vari riconoscimenti per l'attività svolta a favore dell'immigrazione.


Le chiedo di esprimere una sua considerazione sull'attuale situazione in Italia e nella città di Milano riguardo agli stranieri:

 “non vorrei sembrare pessimista ma l'Italia sta subendo una inclinazione al  razzismo”

I cittadini si lamentano solo degli "immigrati" che. spesso, non fanno nulla. Essi non creano problemi di nessun genere, almeno non più degli stessi italiani.

E intanto il Comune di Milano e provincia, ha un debito di non so quanti miliardi; le strade cittadine sono piene di buche, l'area C tassa i cittadini senza grossi benefici, i tram deragliano, gli spazi sociali sono stati molto limitati, compaiono sono strisce blu ovunque, i negozianti chiudono bottega in continuazione, gli ospedali hanno carenze di posti letto, le carceri sono sempre più affollate  e la maggior parte dei cittadini sembra attribuire la colpa agli immigrati.

Le metropolitane promesse, probabilmente, non si faranno, le tangenti marciano come nel 1990;

di conseguenza, se i milanesi chiedessero davvero di far diventare Milano una metropoli europea, più che lamentarsi degli immigrati, si lamenterebbero di coloro che gestiscono e hanno gestito questa città nell'ultimo mandato.

Andiamo a fare un giro a Manchester, Barcellona, Monaco, LioneLisbona... lì capiremo quali sono le vere città europee!

Una situazione indegna di un popolo civile.

L'inciviltà si determina in quanto crea ed agevola la prepotenza e il degrado, attraverso la scusa di fare semplicemente della ''civile accoglienza''.

Un degrado che dell'accoglienza e della vera cultura civile non ha nulla e quindi risulta essere solo decadenza intellettuale.

Attenzione, il razzismo e la poca conoscenza degli altri portano le civiltà al decadimento culturale ed economico.

Il mondo odierno e' trainato dalla Cina e tra poco sarà trainato dall'Africa, se non ci sforziamo di capire chi e' diverso da noi, sarà la fine.Ritengo encomiabili gli sforzi dei cittadini per collaborare con le forze dell'ordine.  

L'importanza della sicurezza partecipata con il comune rende più sicura e vivibile la città.

Solo chi vede il male dappertutto, specialmente in chi non è ideologicamente affine, può irridere e disprezzare i volontari della sicurezza.

Senza l’apporto dei cittadini ogni tentativo di restituire ordine e vivibilità alla metropoli è destinato a fallire.

Leggi e ordinanze, più che adeguate sono state emanate nel corso degli anni, ciò che si può rimproverare ai comuni è semmai una carenza di controlli da parte delle forze dell'ordine dovute a vari problemi come mancanza di personale o finanziamenti.

Ma vi è poi il colossale scoglio di una magistratura insopportabilmente tollerante, che disattende le leggi e le reinterpreta a piacimento e scarica sulla collettività il prezzo di un ideologismo da strapazzo di una minoranza di giudici che non rispondono mai delle proprie azioni.

Ma una rivoluzione antropologico-culturale, che veda i cittadini reagire al degrado e non voltarsi sempre dall’altra parte, è auspicabile e non rinviabile, perché Milano e la provincia devono continuare a  vivere, ad essere una metropoli europea come si meriterebbe.

Purché non facciano tutti come coloro che pretendono di vedere i colletti bianchi in carcere e per i fumatori non ci chiniamo a raccogliere il mozzicone da terra.

Credo quindi che il problema non è tra italiani o stranieri, ma piuttosto tra civili e incivili e tra onesti e delinquenti, ricordo, ad esempio, che gli zingari non solo sono di origine slava, ma ci sono anche quelli italiani.

Ci sono bar mal frequentati pieni di stranieri che ti guardano male, e ce ne sono altrettanti pieni di balordi nostrani.

Io ho tanti amici sudamericani che vengono da Ecuador, Perù e Argentina che lavorano onestamente, pagano le tasse, vivono e si divertono proprio come facciamo noi italiani.

Quindi, impariamo a inquadrare i problemi correttamente e ad isolare i balordi, non gli stranieri anche se a volte le due cose coincidono.

E poi basta lamentarsi che molti negozi sono tutti gestiti da stranieri: non li hanno occupati illegalmente.

Se noi italiani vendiamo i negozi, poi di cosa ci potremmo lamentare?


La ringrazio della sua disponibilità e buon lavoro

Gloria Janet Perilla

 

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