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La bella siciliana Manuela Ventura nel cast di "ANIME NERE", il film di Munzi!

Il provino con Ridley Scott? Entrò dalla porta e mi sorrise!

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Manuela Ventura è un'attrice, diplomata presso l’Accademia d’Arte drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, si è laureata in Lettere Moderne a Catania,

conseguendo poi il master di primo livello in “Comunicazione e linguaggi non verbali”.

Fra le esperienze di perfezionamento spiccano un laboratorio di Eutonia coordinato da Nina Zenner, di teatro-danza con Anna Paola Bacalov, di Logomimesi con Salvo Piro, nonché seminari e studi con registi e attori quali Luca Ronconi, Nikolaj Karpov, Andrea Camilleri, Nikos Karalambos, Andreas Rallis, Marisa Fabbri, Massimo Foschi.

"Ha curato laboratori teatrali presso il centro riabilitativo per disagi psichici “Belvedere” di Zafferana Etnea."  

attualmente svolge laboratori presso il centro di formazione per attori Viagrande Studios.

Come attrice lavora in teatro, cinema, televisione e radio, collaborando con vari registi teatrali tra i quali Lamberto Puggelli, Andrea Camilleri, Pino Passalacqua, Miscka Van Hoeck, Lorenzo Salveti, Giuseppe Dipasquale, Guglielmo Ferro, Claudio Gioè, Salvo Piro, Gino Astorina, e cinematografici (Alberto Sironi, Carlo Vanzina, Luca Guadagnino, Maurizio Ponzi).

Per la televisione ha preso parte a produzioni come Il Commissario Montalbano, Squadra Antimafia, Distretto di polizia 7, Il capo dei capi, R.I.S. 4, Crimini bianchi, Il segreto dell’acqua.

La sua principale attività nel mondo del cinema è quella di interprete e tra i lavori più interessanti possiamo citare la partecipazione nel film Il Capo dei Capi (2007) di Enzo Monteleone, Alexis Sweet dove ha interpretato la parte di Arcangela Riina.

Ha inoltre lavorato con Pier Belloni per la realizzazione del film Squadra Antimafia - Palermo oggi.

Oggi ci ha rilasciato un'intervista che vogliamo dedicare ai lettori di Sestodaily!

-Quando ti sei accostata per la prima volta al mondo "artistico"?-

“Ero davvero una bambina, dai miei ricordi e da ciò che mi raccontano, adoravo già da piccola imparare poesiole a memoria, partecipare alle recite scolastiche ma soprattutto guardare, andare a vedere, mi commuovevo e mi emozionavo appena vedevo illuminarsi un palcoscenico, appena ascoltavo una musica, mi mordevo le labbra e mi strizzavo la pancia davanti ai film, quei momenti da “spettatrice” erano talmente intensi ..era come se mi catapultassi totalmente in quell’esperienza ed era difficile poi uscirne fuori, e infatti…”

-E oggi, cosa ti spinge a continuare questo percorso?- 

“Mi spinge oggi ciò che mi spingeva da piccola:cerco …mi cerco, cerco uno spazio, cerco vie di fuga, cerco un luogo dove “fare”, dove far risuonare il mio strumento accordandolo a quello degli altri, dove “aggrovigliarmi” di passione, tormento , paure, domande, risate,danze, capriole, ombre, luci, consolazione.”

-Chi ringrazieresti per il successo ottenuto?-

Non parlerei di successo, mi sento di aver ottenuto possibilità, realizzazione, resistenza …sono grata alla mia famiglia (genitori, marito, figli) peril sostegno e per aver compreso le gioie e le difficoltà che questa professione comporta. Ricordo con grande affetto e stima anche un mio insegnante dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, dove mi sono diplomata, si chiamava Pino Passalacqua, mi ha insegnato a guardare in alto, verso il cielo e mi ha “educato” all’affetto e all’ironia. E negli ultimi anni sono felice dell’incontro con Luca Ribuoli col quale ho fatto una delle esperienze più importanti, allenamento intensivo sul mio lavoro, le relazioni, l’ascolto.”

-Un aneddoto che mentalmente non ti lascia-

Non potrò mai dimenticare un provino al quale mi presentai con un sacchetto di carta con dentro la pasta per la pizza, la farina, uno strofinaccio , un mattarello e mentre recitavo in inglese stendendo pizza infarinata, dalla porta entrò Ridley Scott, sorrise, stette a guardare e poi mi strinse la mano (sporca di farina) …e il provino andò bene.”

-Parlami del tuo ultimo "progetto"-

A fine Aprile ho ultimato le riprese della seconda serie di “Questo nostro amore ‘70”con la regia di Luca Ribuoli, con Neri Marcorè, Anna Valle, Aurora Ruffino, Nicola Rignanese , Dario Aita e tanti altri bravissimi attori grandi e piccoli. In autunno la messa in onda delle nuove puntate su Rai 1. Inoltre ho preso parte al film diretto da Francesco Munzi, “Anime Nere”, tratto dal romanzo omonimo di Gioacchino Criaco, con Marco Leonardi , Peppino Mazzotta, Fabrizio Ferracane. Prossimamente si presenterà una bellissima opportunità ma è ancora un po’ presto per parlarne...”

-Per realizzare il tuo sogno, con quale regista o autore vorresti lavorare?”

Il mio è un sogno infinito dunque sarebbero davvero tanti gli autori, i registi e gli attori con i quali mi piacerebbe lavorare, italiani e stranieri, esordienti e affermati, tra teatro e cinema, di getto nel panorama italiano mi vengono in mente Binasco, Dante, Baliani, Martone, Latella, Rohrwacher, Bellocchio, Quadriglio, Andò ,ecc.”

- Definisciti in tre parole-

"Caos, presente, quiete"

-Se tornassi indietro cosa non rifaresti?-

"Intanto troviamo il modo di tornare indietro (sarebbe una cosa singolare) e poi lì per lì si vede, comunque avessi la possibilità credo che cercherei di fare tutte cose nuove sennò sarebbe un’occasione sprecata."

Ringraziando Manuela per averci rilasciato questa intervista le rinnoviamo l'appuntamento qui, su Stelle di Giorno!

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